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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Aversa

Infermiere picchiato dal figlio di una donna in attesa al Pronto soccorso | FOTO

Una nuova aggressione in ospedale: danneggiata anche la vetrata del Triage

Una nuova aggressione ai danni del personale del Pronto soccorso dell’ospedale di Aversa. E’ accaduto nella tarda serata di martedì. Poco dopo le ore 23, una donna si presenta nella struttura sanitaria normanna, accompagnata dai figli, con una sospetta infezione via urinaria, già trattata in precedenza in un altro nosocomio. Le viene assegnato un codice verde al triage in attesa di essere visitata.

“Dopo 30 minuti dall’arrivo - racconta l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate - i familiari iniziano ad andare in escandescenza, inveendo contro i triagisti ed insistendo che la propria familiare doveva essere visitata con urgenza perché stava male. Gli infermieri spiegano ai parenti ed alla assistita che dovevano attendere perché c’erano altre persone in attesa prima di loro e da più tempo. Non contenti della risposta iniziano a minacciare il personale verbalmente, prima colpendo con calci e pugni la porta scorrevole e poi tentando di aggredire con calci e schiaffi (colpendolo) un infermiere ed una guardia giurata, lesionando il vetro d'ingresso del Pronto soccorso”.

Naturalmente sono state allertate le forze dell’ordine che sono giunte al Pronto soccorso ed hanno generalizzato i protagonisti della vicenda. La signora è stata visitata poco dopo la mezza e rimandata a casa dopo essere stata trattata dai medici.

"Solidarietà e vicinanza al collega aggredito al Pronto soccorso - fa sapere in una nota il presidente dell'Opi Caserta Gennaro Mona - registriamo ancora una nuova aggressione ai danni del personale infermieristico avvenuta nella tarda serata di martedì al Pronto soccorso dell’ospedale di Aversa. I familiari di un donna, accettata con codice di triage verde presso il ps dell’Ospedale Moscati di Aversa, hanno minacciato il personale sanitario verbalmente, poi hanno colpito con calci e pugni la porta scorrevole e poi un infermiere ed una guardia giurata. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto ed a nome di tutto l’Ordine professionale esprimo vicinanza e solidarietà al collega aggredito e siamo pronti a costituirci parte civile. Questi gesti non hanno giustificazione, vanno condannati sempre. Aspettiamo fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso, ma tutti dobbiamo prendere atto che è ora di intervenire in maniera decisa. Nei prossimi giorni convocheremo una riunione per decidere se e quali ulteriori azioni intraprendere per difendere una categoria evidentemente dimenticata".

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