Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca via Provinciale Casaluce-Carditello

'Tempio' crematorio: la giunta dice sì ed approva il progetto

La realizzazione sarà affidata interamente a privati

Nel cimitero di Casaluce nascerà un ‘tempio’ crematorio. L’ok è arrivato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Nazzaro Pagano che ha approvato il progetto di fattibilità (redatto dallo studio tecnico Rosiello) che è stato presentato in Municipio dalla società Gescrem di Benevento, per “l’affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione del Tempio Crematorio”.

L’Ente comunale infatti è proprietario del cimitero sito in via Provinciale Casaluce-Carditello e sono in corso tutte le procedure per attuare l’ultimazione dell’intero Cimitero Comunale e “per venire incontro alle esigenze della popolazione” si è deciso anche di affidare la costruzione di questo tempio crematorio. In pratica l’accesso a questa opera avverrà dalla strada provinciale e il progetto prevede tre grandi aree, tutte collegate tra loro ma con funzioni distinte. Ci sarà un’area ingresso con parcheggio per 18 posti auto di cui 3 per i diversamente abili; un’area di pertinenza esterna all’edificio sistemata a verde per circa 1.240 mq; e quindi un’area retrostante l’edificio chiamata “Giardino del silenzio” per la dispersione delle ceneri di circa 1.040 mq che, sul muro perimetrale, accoglierà all’interno del suo spessore, 150 cellette per la conservazione delle urne contenenti le ceneri.

Quindi ci sarà un edificio per la cremazione che avrà un forno crematorio di 175 mq; un locale per il caricamento dei feretri; 2 sale del commiato dedicate alla commemorazione del defunto e alla consegna delle ceneri; uffici per la gestione amministrativa; area ristoro e servizi igienici.

Si tratta di un project financing: in poche parole tutti i lavori saranno a carico della società e dopo la concessione l’Ente comunale acquisirà, a titolo gratuito, l’opera. Inoltre il progetto oltre a non prevedere alcun onere a carico dell’Ente (né per la realizzazione dell’opera, né in conto gestione né alla scadenza della concessione per l’acquisizione dell’opera), prevede la corresponsione di un corrispettivo per ogni operazione di cremazione. E poi, si legge nel documento “il costo sostenuto per la cremazione sommato all’eventuale costo della celletta risulta in ogni caso notevolmente inferiore al costo medio di una tumulazione”. Chissà cosa ne penserà la popolazione…

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