Il figlio del boss aggredito in discoteca dalla banda rivale

Ugo Di Puorto racconta del litigio avuto con i "genovesi" dopo il furto di una collana

Di Puorto e la strage di Corinaldo

Una vera e propria guerra tra bande per rubare monili e catenine d'oro durante le feste in discoteca. E' uno spaccato inquietante quello che emerge dalle pagine dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 ragazzi, tra cui il 19enne di San Cipriano d'Aversa Ugo Di Puorto, ritenute responsabili della strage di Corinaldo, avvenuta presso la Lanterna Azzurra durante l'esibizione di Sfera Ebbasta. 

Ma non c'era solo la banda dei ragazzi del modenese, c'erano anche i torinesi o i genovesi con i quali spesso si sono affrontati nei locali, utilizzando anche lo spray urticante come arma da offesa. Ed in una di queste occasioni proprio Di Puorto, figlio del boss dei Casalesi Sigismondo, sarebbe stato aggredito dai "genovesi" in seguito al furto di una collana che i genovesi avevano rivendicato come la loro. 

Tra le fila dei torinesi, invece, sempre secondo le intercettazioni, ci sarebbero anche alcuni soggetti coinvolti nelle indagini scaturite a seguito dei fatti di piazza San Carlo, durante la finale di Champions della Juventus. 

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