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La decisione del Riesame

La decisione del Riesame

Estorsione, marito e moglie tornano liberi

Non hanno restituito arredi per un bar: "Apparteniamo alla famiglia Nuvoletta"

Estorsione ai danni di una ditta di Pastorano. Per questo motivo, lo scorso 9 gennaio, erano finiti in manette marito e moglie, Luigi Nuvoletto e Angela Paolo, rispettivamente di 46 e 48 anni di Qualiano. Il tribunale del Riesame accogliendo l'istanza del difensore dei due, l'avvocato Mario Griffo, ha revocato l'ordinanza di custodia cautelare spiccata a loro carico dal gip del tribunale di Napoli Nord. 

I due, secondo l'accusa, avrebbero stipulato con l'azienda di Pastorano un contratto per la fornitura, in conto visione (cioè in prova finalizzata all'acquisto), di arredo bar ed attrezzature per la ristorazione. Il contratto prevedeva che al termine di un anno dalla consegna i beni sarebbero dovuti essere acquistati oppure riconsegnati. 

Trascorso un anno e non avendo ricevuto il pagamento i titolari dell'azienda di Pastorano si recarono presso il locale, ubicato a Marano di Napoli, per farsi restituire la merce. Al loro arrivo però Angela Paolo, misura del divieto di avvicinamento alle persone offese, si rifiutò di consegnare gli arredi. "Non dovete caricare niente - disse alle vittime - Dovete andare via. Mio marito è stato già in galera perchè stava uccidendo un carabiniere e non vado in azienda altrimenti mi devo compormettere. Io appartengo alla famiglia Nuvoletta". 

Una frase che è costata ai coniugi un accusa di estorsione. Ma nel frattempo che la giustizia farà il suo corso i due sono tornati liberi. 

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