Cronaca

Emergenza Covid in carcere, ‘o Scellone torna a casa

Pisani soffre di diverse patologie che potrebbero aggravarsi per via del coronavirus. Deve scontare altri 8 anni

Le sue condizioni di salute rischiano di aggravarsi in carcere soprattutto alla luce dell'emergenza Covid. Per questo motivo il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha disposto la sostituzione del carcere con gli arresti domiciliari per Domenico Pisani, casertano di 56 anni noto con l'alias di 'Mimì 'o Scellone', detenuto a Poggioreale per spaccio di droga con il placet del clan Belforte e con un fine pena fissato al 2029.

Il Tribunale (Presidente Elvira Castelluzzo) ha accolto le tesi dei difensori di Pisani, gli avvocati Nello Sgambato e Salvatore Di Mezza, e disposto la detenzione a casa per una durata di 6 mesi. Già a marzo il nome di Pisani era finito all'attenzione dei giudici ma il magistrato di sorveglianza aveva ritenuto non sussistenti i presupposti per un differimento dell'esecuzione della pena.

L'aggravarsi della situazione epidemiologica a livello sia locale sia nazionale, però, ha reso necessaria una rivalutazione del quadro clinico di 'scellone'. Per effetto della pandemia, infatti, risulta molto complicato garantirgli i controlli specialistici di cui Pisani necessita per una serie di patologie di cui soffre. Una circostanza che violerebbe il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Per questo è stata disposta la sospensione dell'esecuzione della pena per 6 mesi nelle forme della detenzione domiciliare.

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