Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Tammaro

Zona Peep, a due mesi dalle elezioni il taglio dell’erba

Vincenzo D’Angelo: "E' la vecchia politica di chi amministra il paese"

Il candidato sindaco della lista “LeAli per San Tammaro” Vincenzo D’Angelo interviene sulla bonifica della Zona Peep. “Un zona residenziale abbandonata a se stessa, con una amministrazione poco attenta alle problematiche quotidiane dei residenti. Basta guardare un po' indietro per capire come gli amministratori sono stati inadeguati di fronte al problema. Lo dimostra l’intervento del Corpo Forestale dello Stato nel 2015 che si sostituiva all’inerzia del sindaco Cimmino e sottoponeva a sequestro preventivo un’area comunale all’interno della zona PEEP perché vi era presenza di materiali e sostanze pericolose. L’intervento del Corpo Forestale fu sollecitato dalle denunce pubbliche a mezzo stampa. Un anno dopo nel 2016 si era punto e a capo, come si ritrova nelle denunce pubbliche corredate da foto della zona nei giornali del tempo. Ma si era lontani dalle elezioni e quindi l’amministrazione e chi oggi si è staccato da essa si disinteressavano del problema e dei residenti".

Netta la posizione della lista LeAli per San Tammaro e del candidato alla carica di sindaco. “Non è ammissibile il silenzio ed il distacco del Sindaco e dell’amministrazione alle problematiche quotidiane dei residenti di queste zone. “Il compito dell’esecutivo, continua il giovane candidato sindaco della lista LeAli per San Tammaro, è quello di curare il decoro ed il rispetto dell’ambiente, urbano e periferico, con politiche chiare e attive. In tale direzione nulla è stato fatto da questa amministrazione tant’è che fummo costretti a denunciarne l’inerzia e l’indifferenza anche con reportage fotografici che illustravano lo stato di pericoloso abbandono. L’intervento del Corpo Forestale, con il sequestro dell’area, fu uno schiaffo per il sindaco Cimmino, per la Giunta Comunale, per i consiglieri che avevano dormito sul problema. Eppure avevamo denunciato lo stato di abbandono dell’area e documentato attraverso foto la presenza di amianto.  Anche quelli che si vogliono rifare una verginità politica staccandosi da Cimmino connivevano con quella amministrazione e dormivano beatamente sulla poltrona di assessore. L’auspicio è che presto si arrivi ai titoli di coda perché San Tammaro merita ben altro, ben altro contributo umano se veramente si vuole scrivere una pagina diversa, che riporti il paese ad essere il fiore all’occhiello di Terra di Lavoro.”

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