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Il drone dei carabinieri

Il drone dei carabinieri

Caccia ai tombaroli con il drone, trovati terreni inquinati

L'operazione preventiva dei carabinieri nell'Antica Cales

Droni in volo per beccare tombaroli in azione nell'antica Cales trovano rifiuti. E' questo il bilancio di un'attività preventiva svolta dai carabinieri della stazione di Calvi Risorta, dipendente dalla Compagnia di Capua guidata dal maggiore Francesco Mandia, in collaborazione con i militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli e del 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano. 

I mezzi aerei negli ultimi giorni hanno effettuato vari sorvoli nelle aree dell’antica Cales, uno dei più importati siti archeologici campani, agro del comune di Calvi Risorta, già teatro di numerosi scavi clandestini ad opera di "tombaroli", e dove l’Arma ha in passato eseguito sequestri di beni trafugati di notevole interesse archeologico.

Il controllo è stato esteso anche alla località Monte Maggiore, nell’area collinosa di Rocchetta e Croce e al  comune di Sparanise. La verifica di tali aree è stata eseguita anche con il supporto di un drone di ultima generazione in uso al 7° Nucleo elicotteri Carabinieri, mediante il quale è stato possibile individuare anche alcune superfici inquinate da rifiuti di vario genere, in particolare nel comune di Sparanise, dove tuttora sono in corso accertamenti per scoprirne la natura.

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