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La decisione del pg della Corte d'Appello di Napoli

La decisione del pg della Corte d'Appello di Napoli

Condannato per spaccio, rapina ed estorsione ma non andrà in carcere

I giudici concedono il beneficio dell'indulto a Villano. Ha incassato pene per 9 anni complessivi di cella

Estorsione, rapina e spaccio di droga. Sono questi i reati per cui Andrea Villano, 36enne di Caserta, è stato condannato complessivamente a 9 anni di carcere. Ma in cella non ci entrerà mai. Il sostituto procuratore generale della Corte d'Appello di Napoli, Clelia Mancuso, ha accolto l'istanza del legale del condannato, l'avvocato Nello Sgambato, e gli ha concesso il beneficio dell'indulto. 

Un curriculum criminale non indifferente quello del casertano condannato, con sentenze definitive, a 6 anni di reclusione per estorsione e rapina (commessi tra febbraio e marzo del 2003) ed a 3 anni per spaccio di droga (commesso nel dicembre del 2004). Per quest'ultimo reato Villano ha già scontato circa due anni e mezzo (dal 13 dicembre 2014 al 15 giugno del 2017),

Il pg, nel rimodulare la pena residua da espiare, ha concesso l'indulto nella misura dei 3 anni sulla prima condanna "trattandosi di reati non ostativi consumatisi prima del 2 maggio 2006", si legge nel provvedimento. Tempo che è stato così "sottratto" dalla pena complessiva a cui va aggiunto il periodo già espiato. Di qui la rimodulazione della pena residua da espiare da 9 anni in 2 anni, 11 mesi e 28 giorni per cui è stata sospesa l'esecuzione dell'ordine di carcerazione. 

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