Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Castel Volturno

Beccati a confezionare droga: 20enne ai domiciliari, scarcerato l'amico

La decisione del gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia per i due giovani che furono trovati anche in possesso di 2 proiettili

Arresti domiciliari per Raffaele Costanzo e scarcerazione per Antonio Buonaiuto, i due ventenni di Castel Volturno arrestati il 14 aprile scorso dai carabinieri della stazione di Pinetamare per concorso in detenzione di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi, associati poi alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. È il risultato dell'interrogatorio di garanzia dei due castellani, difesi dall'avvocato Ferdinando Letizia, tenutosi dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Sergio Enea.

Costanzo e Buonaiuto sono stati sorpresi durante un blitz dei carabinieri a seguito di una segnalazione che indicava uno stabile di via Donzinetti, in località Ischitella, come 'piazza di spaccio'. Circondata l'abitazione e fatto irruzione, i militari hanno trovato Raffaele Costanzo che dimorava stabilmente in quell'appartamento e Antonio Buonaiuto che prima di esser bloccato ha cercato di disfarsi di qualcosa (presumibilmente un involucro) con l'intento di gettare il tutto dalla finestra, salvo poi desistere alla scoperta di altri carabinieri posizionati al di sotto dell'abitazione.

A seguito di perquisizione locale sono stati rinvenuti tre involucri contenenti cocaina per circa 26 grammi in uno scatolo posizionato in cucina, un panetto di hashish del peso di 100 grammi rinvenuto nel cassetto della credenza, la somma contante di circa 376 euro, materiale per il taglio ed il conferimento della droga (coltello intriso di stupefacente e bustine di plastica), due proiettili calibro GFL 380 Auto ed un sistema di videosorveglianza. All'esito dell'intervento dei carabinieri i due ventenni sono stati arrestati ed associati al carcere sammaritano.

Nel corso dell'interrogatorio reso all'udienza di convalida, Raffaele Costanzo ha ammesso l'addebito asserendo di aver acquistato la sostanza stupefacente a Secondigliano con l'intento di spacciarne una parte e di destinarne al consumo personale l'altra. Ha scagionato l'amico precisando che Antonio Buonaiuto era del tutto estraneo all'attività di spaccio e che era un amico a cui cedeva di tanto in tanto dello stupefacente. Antonio Buonaiuto ha asserito dinanzi al gip Enea che si trovava a casa di Costanzo per fumare uno spinello e che era ignaro di ogni cosa, sia della droga rinvenuta in casa che dell'attività illecita dell'amico.

Le risultanze dell'interrogatorio di garanzia hanno reso inequivocabile il quadro indiziario a carico di Raffaele Costanzo tanto da disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari. Carente la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di Antonio Buonaiuto. Il giudice infatti ha rigettato l'istanza cautelare formulata nei suoi confronti dal pm ordinandone la liberazione.

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