Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Investita ed uccisa mentre va a fare la spesa, condanna per automobilista

La Cassazione respinge il ricorso presentato dall'imputato

Ha investito ed ucciso con l’auto una donna che era uscita per fare la spesa: condanna definitiva per un 43enne di Caserta. La Corte di Cassazione ha, infatti, respinto il ricorso presentato dall’avvocato dell’imputato che era stato condannato a 6 mesi di carcere dalla Corte d’Appello di Brescia. L’incidente mortale è avvenuto nel febbraio 2014 a Rogno, in provincia di Bergamo. A perdere la vita fu una donna G.F., che era uscita di casa per fare la spesa, quando venne travolta dalla vettura guidata dal 43enne che la sbalzò a 15 metri di distanza. Subito dopo il ricovero in ospedale, il cuore della donna, 85 anni, si fermò. Dopo aver visto la condanna ridursi in Appello, l’automobilista casertano ha presentato ricorso in Cassazione che è stato respinto. “Il dato della velocità eccessiva - si legge nelle motivazioni - è stato desunto dai notevoli danni riportati dalla vettura; dalle gravissime lesioni patite, in più punti del corpo, da parte della vittima, caricata sul cofano e sbalzata a circa 15 metri dal punto di investimento; dalle risultanze della relazione peritale, che ha potuto verificare come al momento dell'impatto l'imputato procedesse ad una velocità - per il luogo non consona - di circa 47 km/h. Tale ultimo dato, peraltro, è stato accertato sulla scorta di elementi obiettivi e certi, quali la posizione di quiete del veicolo e della vittima, i danni riportati dall'auto e le lesioni patite dalla persona offesa”.

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