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Giudice respinge sospensiva: operatore del mercato sequestrato deve pagare i canoni arretrati

L’ingiunzione di pagamento era stata impugnata, ma il tribunale ha respinto la richiesta

Quella ingiunzione “s’ha da pagare”. Lo ha messo nero su bianco il giudice della Seconda Sezione del tribunale civile di Napoli Nord Pasquale Ucci respingendo la richiesta di sospensiva del pagamento richiesto da un operatore del mercato-ortofrutticolo di Aversa che gli è stata notificata ad agosto scorso dal dirigente del Comune Stefano Guarino.

Secondo il giudice, infatti, per accogliere la richiesta di sospensione della cartella esattoriale (il sindaco di Aversa Alfonso Golia ha parlato di un credito vantato dagli operatori che sfiora i 2 milioni di euro) devono essere valutati gli elementi soggettivi (sproporzione tra il vantaggio del credito edile pregiudizio del debitore) ed oggettivi pregiudizio irreversibile di ‘restitutio in integrum’) che, nel caso di specie, non vi sarebbero, visto che il ricorrente non ha provato le proprie capacità di “non poter pagare” considerando anche la possibilità di rateizzazione che è stata avanzata dal Comune.

Una sentenza che va a minare quelle che erano le speranze degli operatori del mercato ortofrutticolo, fermi da oltre un anno dopo il sequestro dell’area conseguente ad un blitz di Nas ed Asl, che ha fatto emergere tante criticità, sia logistiche che gestionali, come, appunto quelle relativi ai canoni non pagati al Comune.

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