Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Crolli a scuola, indagati il sindaco Marino ed il dirigente

La procura dispone nuovamente il sequestro del primo piano della De Amicis

Il dirigente Franco Biondi e il sindaco Carlo Marino

Due avvisi di garanzia sono stati notificati al sindaco di Caserta Carlo Marino ed al dirigente comunale Franco Biondi dopo il crollo alla scuola De Amicis di corso Giannone di ieri. La Procura della Repubblica contesta l'omissione di atti di ufficio e l'omissione di lavori in edifici che minacciano rovina con pericolo per le persone. 

Nel novembre 2019 la scuola elementare venne sottoposta a sequestro dalla Procura a causa della sussistenza di condizioni di rischio per l'incolumità degli alunni e del personale scolastico a causa del grave pericolo di distacco di intonaco o altre parti dei solai di copertura degli ambienti scolastici per effetto di infiltrazioni di acqua piovana. Grazie ad alcune reti di contenimento, posizionate nelle aule del 1 piano, veniva concessa la facoltà d'uso delle aule al fine di non inibire l'attività scolastica, preservando comunque la sicurezza degli occupanti. Tali reti erano infatti finalizzate soltanto a garantire l'utilizzo dell'edificio scolastico in sicurezza ma per il tempo strettamente necessario a garantire la realizzazione dei lavori di ripristino definitivo del tetto di copertura. 

Dopo quasi 1 anno senza riscontro da parte dell'amministrazione comunale (in ordine al ripristino definitivo dell'intero tetto di copertura), la Procura della Repubblica emetteva un successivo provvedimento (nell'ottobre 2010) di formale diffida ad effettuare, nel termine massimo di 6 mesi (con scadenza al 7.4.2021), il necessario intervento strutturale e definitivo dell'intero tetto di copertura al fine di evitare ulteriori progressivi fenomeni di degrado del solaio di copertura. La Procura diffidava altresì l'amministrazione comunale a garantire, nelle more di questo termine, l'agibilità in piena sicurezza della struttura, soprattutto nelle aule del primo piano, al fine di preservare definitivamente l'incolumità degli occupanti. 

Ad oggi, persistono ancora le gravi problematiche alla copertura del tetto nonché il serio pericolo per l'incolumità dei bambini, e del personale scolastico, atteso che non è stata ancora rimossa la problematica del grave e irreparabile pericolo che sussiste nella struttura scolastica (arginato solo dalla messa in sicurezza temporanea delle reti di recinzione sul soffitto), tanto è vero che, anche grazie al contributo della Stazione dei Carabinieri di Caserta, la Procura della Repubblica è stata notiziata della caduta di pezzi di intonaco nella giornata del 19 maggio in alcune aule del 1 piano, mettendo seriamente in pericolo l'incolumità dei bambini, oltre che la serenità dei genitori. 

Così è scattato il "nuovo" sequestro dei locali del primo piano della scuola, per i quali è stata revocata la facoltà d'uso, fino al definitivo ripristino dell'intero tetto di copertura. 

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