Corruzione in Comune, ex sindaco ed altri 19 davanti al giudice

Fissata l'udienza preliminare per Sagliocco e gli altri indagati coinvolti nella maxi inchiesta dei carabinieri

L'ex sindaco Andrea Sagliocco

Corruzione, concussione, falso, turbata libertà degli incanti, peculato. Sono queste le accuse a carico di 20 persone, tra cui l'ex sindaco di Trentola Ducenta Andrea Sagliocco, per le quali è stata fissata l'udienza preliminare. 

Con Sagliocco dovranno presentarsi dinanzi al gup Valeria Iaselli del tribunale di Napoli Nord, nell'udienza fissata alla fine di marzo, Giovanni Addario, 38 anni di San Prisco; Elena Bassolino, 52 anni di Sant'Anastasia; Aurelio Costanzo, 37 anni di Trentola Ducenta; Salvatore De Marco, 54 anni di San Marcellino; Mena Esposito, 53 anni di Trentola Ducenta; Agostino Fabozzi, 62 anni di Trentola Ducenta; Alfredo Fabozzi, 47 anni di Aversa; Antonella Fabozzi, 45 anni di Aversa; Saverio Fabozzi, 68 anni di Trentola Ducenta; Mauro Felaco, 39 anni di Casaluce; Saverio Griffo, 45 anni di Trentola Ducenta; Luigi Letizia, 57 anni di Casal di Principe; Luigi Lorvenni, 52 anni di San Marcellino; Salvatore Mazzara, 47 anni di Trentola Ducenta; Giuseppe Melucci, 54 anni di Trentola Ducenta; Raffaele Ranucci, 58 anni di Trentola Ducenta; Tammaro Volpe, 45 anni di Parete; Nicola Zagaria, 34 anni di Trentola Ducenta. 

Gli indagati sono stati coinvolti nella maxi incgiesta dei carabinieri che aveva svelato una fitta rete di rapporti  illeciti tra esponenti politici, imprenditori e dipendenti del Comune che avrebbe permesso il rilascio di autorizzazioni e l'affidamento di lavori pubblici in violazione del codice degli appalti.

L'indagine affidata al nucleo investigativo dei carabinieri di Aversa, eseguita mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, ha fatto luce su un sistema illecito della gestione degli affidamenti diretti attuato dal Comune di Trentola Ducenta col beneplacito di funzionari, impiegati e collaboratori tramite ostruzionismo amministrativo a carico di imprenditori locali che per evitare il blocco delle concessioni hanno ceduto alle richieste di assunzioni pilotate da parte degli indagati. Nel calderone dell'illegalità emersero scabrose situazioni riguardanti imprenditori locali che elargirono favori in cambio di autorizzazioni amministrative illecite.

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Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Felice Belluomo, Stefano Montone, Alfonso Quarto, Gabriele Piatto, Arcangelo D'Alessio, Raffaele Rianna, Gennaro Barbato, Bartolomeo Mariniello, Ferdinando Trasacco, Roberto Saccomano, Pasquale Davide De Marco, Vincenzo Alesci, Clemente Anselmi, Arturo Caiazzo, Vincenzo Di Vaio, Luciano Fabozzi, Vincenzo Motti e Carlo De Stavola.
 

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