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Medico casertano in quarantena. Il vescovo: “Restrizioni anche per matrimoni e funerali”

Il dottore lavora in provincia di Trieste, il padre si sfoga: “Sono più arrabbiato che preoccupato”. Spinillo chiede “pochi familiari alle celebrazioni”. La donna di Sant'Arpino risultata positiva al tampone in isolamento insieme a suo marito

Un medico casertano in quarantena insieme a 3 infermieri dopo essere stato in contatto con un paziente in provincia di Trieste. La decisione è stata adottata dopo che l’uomo, arrivato al Pronto soccorso, è risultato positivo al tampone per il coronavirus, dopo che in un primo momento non aveva comunicato che era stato in Lombardia per lavoro e questo non ha permesso a medici ed infermieri di attivare il protocollo sanitario. Su Facebook, il padre del ragazzo si è sfogato: “Sono più arrabbiato che preoccupato. Non si può andare in ospedale con una grave difficoltà cardiologica e non comunicare lo stato febbricitante, diarrea e che sei stato in zona rossa. Tacere ciò crea disservizi”. 

Il vescovo: “Restrizioni anche per matrimoni e funerali”

Dopo l’appello della Conferenza dei vescovi campani, è arrivato un nuovo messaggio ai fedeli anche del vescovo di Aversa Angelo Spinillo, per sottolineare le precauzioni da prendere in questi giorni difficili per tutta l’Italia. “Si terranno aperte le chiese nelle forme consuete per favorire la preghiera o l’adorazione personale dei singoli fedeli o di piccoli gruppi. Per l’attenzione richiesta in queste circostanze, e per il tempo indicato, rimane sospesa ogni attività di catechesi ai bambini o ai giovani, o che raduni persone senza garantire la minima distanza indicata nel decreto. Si tolga l’acqua dalle acquasantiere e si eviti il segno di pace. Si conservano le celebrazioni liturgiche domenicali avendo l’accortezza di chiedere ai fedeli di rispettare gli spazi opportuni, ricordando le possibilità offerta dai media e comunque ricevendo la comunione sul palmo della mano. Anche per i matrimoni ed i funerali, nelle modalità opportune, si incoraggi solo la partecipazione dei familiari più stretti. Non si neghi la comunione agli anziani o ammalati che la richiedano a casa. Ribadisco il carattere temporaneo di queste disposizioni e l’auspicio di un rapido e sereno ritorno alla normalità. Affinché tali disposizioni possano essere applicate, saranno i Sacerdoti, sul posto, a gestire al meglio queste indicazioni. Si auspica ancora, come invitano i Vescovi, che queste limitazioni siano osservate con senso di partecipazione e di corresponsabilità per la vita della comunità e della Chiesa, accogliendo ancora con disponibilità le indicazioni che potranno essere date dai Parroci”.

Tutte le notizie sul coronavirus in provincia di Caserta

Donna 'positiva' a Sant'Arpino. Il sindaco: "Anche il marito in isolamento"

Arrivano aggiornamenti anche da Sant'Arpino dove una donna, sottoposta ieri al tampone presso l'ospedale Cotugno di Napoli, è risultata positiva. "La ragazza sta bene, ha un poco di febbre e non esce da casa insieme al marito - fa sapere il sindaco Giuseppe Dell'Aversana che ha contattato telefonicamente la donna - Negli ultimi giorni non è stata in luoghi pubblici. Sono in contatto con il medico di base e con l'Asl per altre disposizioni sanitarie ove necessarie. La situazione non è allarmante, si aspetta conferma del tampone da Roma. Anche i colleghi di lavoro della nostra concittadina sono stati sottoposti a tampone. In via precauzionale inoltre abbiano sospeso il mercato settimanale. Ho dato disposizioni di chiudere l'associazione pensionati e quella dei combattenti e reduci per evitare il contagio fra persone anziane. Per quanto riguarda gli uffici comunali, invece, i cittadini entreranno uno alla volta ed in orari ben precisi che a breve decideremo".

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