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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

La Campania regge l'urto del Covid negli ospedali: Terapie intensive sotto la media nazionale

Solo l'8% di posti occupati nei reparti critici contro una media nazionale del 15%

Da un lato i contagi in continuo aumento; dall’altro le strutture ospedaliere che, al momento, reggono l’urto della quarta ondata. E’ la fotografia di questo inizio 2022 della pandemia da Covid-19 in Campania.  

In base agli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati al 4 gennaio, la percentuale media di occupazione delle terapie intensive a livello nazionale è del 15%, con ampie differenze regionali, mentre quella dei posti letto di area medica (afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia) è del 20%. Il tasso di occupazione di posti letto nei reparti ospedalieri cresce in 13 regioni in 24 ore, raggiungendo livelli più critici in Valle d'Aosta (47%), Calabria (32%), Liguria (31%) e Umbria (con +3% raggiunge il 27%).

In Campania solo l'8% dei posti letto in Terapia intensiva è occupato da pazienti Covid (contro il 15% di media nazionale). Per quanto riguarda i posti letto di area non critica la regione fa segnare un tasso di occupazione del 19%, un punto percentuale sotto la media italiana.

dati agenas campana coronavirus 4 gennaio-2

Numeri che permettono alla Regione guidata da Vincenzo De Luca di non essere ancora in zona gialla (anche se in Campania le mascherine all’aperto sono state sempre obbligatorie in caso di assembramenti), ma questo comunque non basta per tranquillizzare i sindaci che, proprio oggi, hanno inviato una richiesta al governatore per chiedere una “pausa didattica” fino alla fine del mese per prevenire una ulteriore diffusione del contagio.

Secondo gli esperti, infatti, il piccolo di questa quarta ondata di Covid-19 dovrebbe essere raggiunto entro la metà di gennaio e questo potrebbe provocare ulteriori problemi con le aperture delle scuole. De Luca, di per sé, non potrebbe sospendere le attività scolastiche “se non in casi di estrema gravità” ma è probabile che il documento del sindaco di Caserta Carlo Marino, nella sua qualità di presidente Anci, possa essere la “pezza d’appoggio” per una prossima ordinanza. Ancora qualche ora e capiremo cosa sarà deciso.

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