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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Coronavirus, un altro casertano positivo a Mondragone. De Luca: “Ora denunciamo chi non rispetta le regole”

La comunicazione della Regione dopo la riunione della task force in mattinata. Il governatore: “Bisogna avere responsabilità per se stessi e per la comunità nella quale si vive"

Salgono a tredici i contagiati da coronavirus in regione Campania. 

Oltre ai tre casi già certificati (tra cui la 24enne di Caserta) e gli 8 che sono stati resi noti nella giornata di venerdì, l’ospedale Cotugno di Napoli ha verificato la positività di altri due tamponi di altrettanti cittadini, uno dei quali a Mondragone. Anche per loro, naturalmente, si attende l’esito delle controanalisi dell’Istituto Superiore della Sanità i cui risultati arriveranno nelle prossime ore.

Per quel che concerne le altre otto persone risultate positive e rese note nella giornata di venerdì, oltre al militare di Guardia Sanframondi (provincia di Benevento) che ha avuto contatti con la 24enne di Caserta che si era recata a Milano nei giorni scorsi e che, poi, rientrando, ha scoperto di essere portatrice del virus, gli altri sarebbero collegati al paziente di Napoli ed avrebbero avuto contatti con lui.

In mattinata si è svolta una riunione della task force della Regione Campania, guidata dalla Protezione civile, nel corso della quale si è fatto il punto della situazione sull’aumento dei contagi e sulle possibili misure da adottare per evitare che il virus possa aumentare la propria portata. Quello che preoccupa non sono tanto le conseguenze fisiche (febbre e mal di gola simili ad una normale influenza di stagione) quanto quelle che potrebbero avere su pazienti già debilitati da altre malattie e che, sicuramente, sono più esposti al coronavirus (così come lo sono per l’influenza normale). 

La questione è stata affrontata anche dal governatore Vincenzo De Luca in conferenza stampa: “Senza senso di responsabilità, il problema diventa difficilmente governabile. Nei casi campani, non abbiamo trovato questa responsabilità. Dobbiamo ricordare che ognuno è responsabile per sé e per la comunità nella quale vive. Noi denunceremo queste persone".

Il governatore ha fatto gli esempi di comportamenti sbagliati che rischiano di allargare la diffusione del coronavirus. “Il professionista di Napoli, rientrato da Milano, ha incontrato decine di persone. La ragazza di Vallo della Lucania, tecnico di laboratorio dell’ospedale di Cremona, ha fatto lo stesso. La ragazza di Caserta è stata tre giorni a Milano, poi è tornata in auto ed ha contagiato una persona di Guardia Sanframondi che a sua volta ha incontrato altre persone. Questi sono i comportanti da evitare”.

Poi sulle scuole, è stato netto: “I sindaci possono adottare due comportamenti diversi: quello opportunistico, bloccando tutto; e quello di chi si sente responsabile e che ha il coraggio di affrontare il problema sanitario, ma non far morire l’economia del nostro paese - ha affermato De Luca - Altrimenti rischiamo di aggiunge il problema sociale a quello sanitario. La tutela della salute è il punto di partenza di tutti, ma abbiamo il dovere di non paralizzare l’Italia. Se tieni aperti gli uffici, i tribunali, tieni aperti gli stadi, diventa ridicolo bloccare le attività formative. Anche perché un conto sono i comuni dove si sono registrati casi, un altro sono quelli in cui non c’è nulla”.

Un passaggio importante sui contagiati. “Dei 13 casi risultati positivi, solo tre sono ricoverati ma sono in buone condizioni. Gli altri, invece, sono asintomatici e sono in isolamento”.

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