Inchiesta "Colle Oppio", sconto in appello per 10 imputati

I giudici hanno rideterminato la sentenza di primo grado per la banda dello spaccio

Erano accusati di spaccio di droga

Sconto di pena per 9 imputati su 10. Questo il verdetto a carico delle persone coinvolte a vario titolo nell'inchiesta "Colle Oppio", su un'associazione finalizzata allo spaccio di droga operante nell'alto casertano, tra Riardo e Rocchetta e Croce. 

La corte partenopea ha rideterminato la sentenza di primo grado, pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Rugarli del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e condannato Giuseppe Montone a 4 anni di reclusione, suo figlio Paolo Montone a 2 anni e 4 mesi, Nunzia Maria Schioppa a 4 anni e 2 mesi, Valentino Palladino a 2 anni e 7 mesi, Marco Ursillo a 2 anni con pena sospesa, Leonida Fargnoli a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa, Michael Cortellessa a 3 anni e 9 mesi, Michel De Maio a 3 anni e 8 mesi, Antonella Martino a 1 anno e 4 mesi con pena sospesa. Confermata la sentenza di primo grado per Alessandra Abbadia condannata a 2 anni con pena sospesa. I giudici hanno anche disposto l'immediata scarcerazione per Marco Ursillo dagli arresti domiciliari ed assolto Ursillo e Micheal Cortellessa relativamente ad uno dei capi d'imputazione (uno degli episodi di cessione di stupefacente).  Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Fabio Della Corte, Gianluca Giordano, Ciro Balbo, Andrea Balletta, Ernesto De Angelis e Vincenzo Cortellessa.

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L'indagine, svolta tra il 2013 ed il 2015, aveva consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito alla detenzione, trasporto, consegna, offerta e cessione a terzi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, dotato di mezzi, organizzato con ripartizione di compiti e dotato di disponibilità finanziarie. La droga, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, veniva consumata su un promontorio di Vairano Scalo, "Colle Oppio", da cui il nome dell'intera operazione. 

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