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Chioschi della Pro loco 'non autorizzati', nodo incompatibilità per l'ex assessore

Oggi difende un imputato, ma ha firmato un atto propedeutico al procedimento quando era in giunta

Assessore prima, avvocato oggi. Ma con un nodo legato ad una possibile incompatibilità per aver firmato degli atti oggi al centro del processo. E’ quanto evidenziato nel corso dell’ultima udienza del processo che vede coinvolti un ex dirigente del Comune di Caserta ed il presidente della Pro Loco per i chioschi informativi a San Leucio e Casertavecchia, che la Procura ritiene siano stati realizzati senza autorizzazione in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Nel corso dell’escussione di un verbalizzante davanti al giudice, è stata eccepita l’incompatibilità dell’avvocato Pasquale Napoletano, ex assessore della giunta di Caserta, poiché nella verifica delle pratiche rilasciate dal Comune e prodotte dal pubblico ministero, una delle richieste della Pro Loco riportava anche la firma dell’allora assessore Napoletano e per ragioni di opportunità si rendeva necessario valutare l’incompatibilità nella funzione dell’avvocato con quella all’epoca dei fatti ricoperta, con la contestuale opportunità di nominare un nuovo avvocato d’ufficio.

L’udienza è stata così aggiornata per valutare la richiesta avanzata. Nel collegio difensivo, oltre all’avvocato Napoletano, c’è anche Dario Pepe. Nel processo è presente anche il Comune di Caserta che si è costituito parte civile.

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