Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Acqua Campania batte cassa: vuole oltre 110mila euro dal Comune

L’Ente costretto a cambiare avvocato a pochi giorni dalla sentenza

Oltre 110mila euro per 3 anni di acqua non pagata. E’ questa la richiesta avanzata a Palazzo Castropignano che, tra pochi giorni, sarà definita dal giudice.

Tutta la vicenda ha inizio il 25 luglio 2019, quando Acqua Campania spa (nuova denominazione assunta dall’Eniacqua Campania spa), nella persona dell’Amministratore delegato Franco Cristini, citava in giudizio il Comune di Caserta che non ha provveduto al pagamento delle fatture emesse dal primo trimestre del 2016 sino al quarto trimestre del 2018. La società chiede il pagamento 111.116 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria, con condanna al pagamento di detto importo in favore della ricorrente, con vittoria di spese di giustizia, con attribuzione.

Il dirigente del settore competente, a seguito della diffida stragiudiziale, comunicava alla società istante le motivazioni di diniego del pagamento della fornitura in oggetto. L’Ente decise di affidarsi all’avvocato Angelo Urbano. La causa veniva aperta dinanzi alla Prima Sezione Civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che, all’esito delle rispettive comparse delle parti attoree, ritenuta superflua l’attività istruttoria, con verbale di udienza del 03 maggio 2021, rinviava la causa per le precisazioni delle conclusioni all’udienza dell’11 ottobre 2021.

Il Comune di Caserta, però, è stato costretto a cambiare avvocato visto che, come atto del segretario generale Salvatore Massi, era stata acquisita al protocollo del Comune la comunicazione dell’avvocato Urbano che comunicava la rinuncia al mandato conferito per cancellazione dall’albo degli avvocati. A questo punto Massi ha deciso di affidarsi all’avvocato dell’Ente Lidia Gallo per le ultime battute del processo

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