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Cronaca Capua

Svolta in Cassazione sulle intercettazioni per gli appalti al Cira: "Sono inutilizzabili"

Accolto il ricorso dei legali di Orsi e Russo. Nuovo riesame sulle captazioni effettuate con il trojan

Colpo di scena all'udienza preliminare per gli appalti al Cira che sarebbero stati affidati ad imprese collegate all'imprenditore Sergio Orsi, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan dei Casalesi. 

Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei difensori di Orsi - gli avvocati Carlo De Stavola e Mario Griffo - e di Carlo Russo, dipendente del Cira, sull'utilizzabilità delle intercettazioni effettuate con il trojan. I giudici romani hanno annullato l'utilizzabilità delle captazioni con rinvio a una nuova sezione del tribunale del Riesame che adesso dovrà decidere se quelle intercettazioni potranno essere utilizzabili o meno. Per questo, in attesa delle motivazioni della Suprema Corte, il gup Imparato del tribunale di Napoli ha rinviato il processo a inizio gennaio. Qualora le intercettazioni dovessero essere dichiarate 'nulle' gran parte delle imputazioni cadrebbe. 

Secondo la Dda, Sergio Orsi avrebbe promesso ai due incaricati del Cira di seguire gli appalti - Carlo Russo e Vincenzo Filomena - somme di denaro, pari ad una percentuale sulle assegnazioni, invitando alle gare imprese indicate da Orsi ed in questo modo favorendo l'aggiudicazione ad imprese che avrebbero fatto parte del medesimo trust messo in piedi, secondo il teorema dell'Antimafia, dal clan dei Casalesi.

L’indagine ha preso il via dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Cassandra, ex assessore del Comune di Trentola Ducenta, considerato dagli inquirenti un uomo fidato di Michele Zagaria. Dopo l’arresto, Cassandra ha iniziato a parlare coi magistrati ed ha raccontato della riorganizzazione del clan sul territorio casertano e, sulle base delle prime intercettazioni che vennero disposte, sono emersi legami tra persone storicamente legate ai Casalesi. Tra questi c’è appunto Sergio Orsi, che, di fatto, non è titolare di alcuna società (così come il figlio Adolfo) ma che, nel corso delle intercettazioni, viene registrato mentre discute degli appalti al Cira di Capua, il centro di ricerche aerospaziali, ricevendo gli atti di gara prima della loro pubblicazione. Per Orsi lo scorso mese di maggio il Riesame ha escluso l'aggravante mafiosa per tutte le imputazioni. E' attualmente libero.

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