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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca Mondragone

In 27 sotto processo per le "case del sesso": le ragazze 'sorvegliate a vista'

Tre donne reclutavano le giovani che poi si prostituivano. Adescamenti tramite siti online

Case del sesso e spaccio di droga. Sono 27 le persone rinviate a giudizio dal gup di Napoli Nord all'esito dell'udienza preliminare con il processo che prenderà il via dinanzi alla seconda sezione, Collegio A, del tribunale normanno alla fine di ottobre.

I rinvii a giudizio

Andranno a processo: Enzo Esposito Di Palma, 37enne di Giugliano in Campania; Fioravante Palazzo, 50enne di Calvi Risorta; Gianluca Di Noia, 44enne di Travedona Monate (Bari); Clelia Loffredo, 37enne di Mondragone; Paola Savanelli, 40enne di Castel Volturno; Tommasina Capocotta, 38enne di Mugnano di Napoli; Antonio Luigi Perrotta, 40enne di Marano di Napoli; Francesco Iodice, 54enne di Qualiano; Antonio Iodice, 32enne di Napoli; Giuseppe Iodice, 35enne di Qualiano; Santolo Sellitto, 37enne di Napoli; Rosario Broscritto, 43enne di Bacoli; Gennaro Palazzo, 28enne di Aversa; Marius Vasile Gigel, rumeno 26enne residente a Castel Volturno; Fabiano Di Lorenzo, 28enne di Formia; Emanuela Miano, 33enne di Napoli; Felice Pasquale Valente, 55enne di Cercepiccola (Campobasso); Nunzia Sepe, 45enne di Napoli; Enrico Ruggiero, 49enne di Napoli; Danilo D'Ambrosca, 28enne di Cancello ed Arnone; Giovanna De Simone, 28enne di Napoli; Antonio Rossi, 36enne di Castel Volturno; Rosa Marzocchi, 56enne di Giugliano in Campania; Rachele Perrotta, 56enne di Marano di Napoli; Domenico Passaro, 52enne di Marano di Napoli; Hilda Maria Droszler, argentina di 63 anni residente a Castel Volturno; Antonio Bruno, 64enne di Pozzuoli.

I ruoli: un minore per pubblicare gli annunci hot

Secondo quanto accertato dalle indagini Fioravante Palazzo sarebbe stato il promotore di una serie di condotte di sfruttamento della prostituzione - che avveniva in appartamenti allo scopo dedicati - di donne sia italiane sia straniere. Gianluca Di Noia ed Antonio Rossi fungevano da 'sorveglianti' delle escort oltre al servizio di trasporto per le signorine accompagnate nelle case a luci rosse. La presenza delle lucciole negli appartamenti veniva pubblicizzata attraverso siti internet con gli annunci che venivano pubblicati da due giovani, uno dei quali minorenne. Le prostitute utilizzavano svariati pseudonimi: Valentina, Martina, Teresa, Deborah, Simona, Katia, Giada, Brunella e così via.

Donne per la 'selezione' delle escort

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano tre donne ad occuparsi del reclutamento: Paola Savanelli, Clelia Loffredo e Maria Hilda Droszler oltre a Gigel Marius Vasile, Domenico Passaro e Felice Pasquale Valente, quest'ultimo dedicato alla selezione di lucciole da far partecipare a feste private, prevalentemente addii al celibato. Infine Rosario Broscritto si occupava di ricercare immobili da adibire a case del sesso. Il gruppo ne gestiva diverse tra la zona di Giugliano ma anche nel casertano - tra Vitulazio e Mondragone - oltre a Formia, Roma, Campobasso, Napoli e Scafati. In alcuni casi erano le stesse prostitute a diventare 'procacciatrici' di colleghe.

La casa a luci rosse 'estorta' e lo spaccio

Dagli atti d'indagine emerge anche come alcuni degli indagati avessero 'estorto' una delle abitazioni utilizzate al capo Palazzo, prendendo di fatto 'possesso' della casa e dell'attività ivi svolta. Altri indagati rispondono anche di spaccio di droga, in particolare cocaina e marijuana. Sono ben 11 gli episodi di cessione di stupefacenti accerttati dagli inquirenti. Nel collegio difensivo sono impegnati - tra gli altri - gli avvocati Fabio Della Corte, Paolo Di Furia, Davide Di Luccio, Anastasia Periodo, Luigi Vittorio, Biagio Buorretti, Ciro Buononato, Annamaria Picascia, Claudia Simeoli, Piergiorgio Di Giuseppe, Claudia Garganese, Fabio Borriello, Michele Basile, Luca Gili e Giuseppe Polito.

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