Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Maddaloni

Usura ed estorsione per i Belforte, 10 condanne

Oltre un secolo di carcere per il gruppo Lai di Maddaloni. Assoluzione per un imprenditore

Usura ed estorsione a Maddaloni, con l'aggravante del metodo mafioso ed in particolare per favorire gli affari del clan Belforte. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha inflitto 10 condanne, per oltre un secolo di carcere a carico del gruppo dei Lai di Maddaloni. Due le assoluzioni.

I giudici del collegio presieduto da Roberto Donatiello al termine di una lunga camera di consiglio, conclusasi solo intorno alle 17,30, hanno condannato Giuseppe Lai a 26 anni di carcere; Mario Lai a 18 anni; Vincenzo Piscitelli a 16 anni; Vittorio Emanuele Franceschetti a 14 anni; Rosa Gallo a 7 anni e 4 mesi; Francesco e Gaetano Cerreto a 5 anni e 6 mesi ciascuno;  Rosario Cafarelli a 4 anni e 8 mesi; Pietro Cerreto a 5 anni e 6 mesi; Yuri La Manna, collaboratore di giustizia, a 1 anno e 4 mesi. 

Assolto l'imprenditore Salvatore Esposito. Assoluzione a sorpresa anche per Giovanni Guzzo, per il quale il pm della Dda Landolfi aveva invocato 15 anni di galera. Entrambi gli assolti sono difesi dall'avvocato Romolo Vignola. Assoluzione anche per Michele Lombardi. Nel collegio difensivo sono stati impegnati, inoltre, gli avvocati Angelo Raucci e Michele Ferraro

L'inchiesta che ha visto coinvolti gli imputati ha preso le mosse da una serie di tentate estorsioni ai danni di una ditta impegnata nella realizzazione di canali per l'installazione della fibra ottica nel Comune di Maddaloni ed altri limitrofi. L'attività di investigazione, durata diversi mesi, aveva poi appurato l'attività estorisiva ed usuraia finalizzata a favorire il clan Belforte di Maddaloni, di individuare i soggetti vittime di tali reati e di accertare come gli indagati concedessero prestiti usurai con tassi variabili tra il 20 e il 50% mensile. 

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