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Primo Letizia ed Aniello Bruno

Primo Letizia ed Aniello Bruno

Camorra e droga, 23 condanne in Appello

Sconto di pena per 10 imputati, confermata la sentenza di primo grado per altri 13. Concesse le attenuanti per il neo collaboratore di giustizia Primo Letizia

Sentenza riformata per 10 imputati, un'assoluzione e tredici conferme della sentenza pronunciata in primo grado. Sono questi i numeri del processo d'Appello nei confronti di 24 imputati coinvolti nell'inchiesta "Unrra Casas" sullo spaccio di droga nel comprensorio di Marcianise con il placet dei clan Belforte e Piccolo-Letizia

La quinta sezione della Corte d'Appello di Napoli, presieduta dal giudice Claudio Picciotti, ha riformato la sentenza ed inflitto 14 anni e 6 mesi per Andrea Bizzarro; 6 anni e 8 mesi per Giuseppe Grillo, a cui è stata riconosciuta l'attenuante della dissociazione del clan di appartenenza; 9 anni e 10 mesi per Filippo Lasco; 9 anni e 2 mesi per Gregorio Raucci; 10 anni per Pasquale Regino; 9 anni e 2 mesi per Marco Viciglione; 10 anni e 2 mesi per Nicola Viciglione; 16 anni e 2 mesi per Primo Letizia, collaboratore di giustizia, a cui sono state concesse le attenuanti generiche. Pena concordata per Giglio Onelio Francini (3 anni e 6 mesi) ed Antonio Marasco (2 anni e 2 mesi). Per quest'ultimo i giudici hanno disposto la scarcerazione. 

Confermata la sentenza di condanna pronunciata in primo grado, invece, per Salvatore Allegretta a 10 anni; Fabio Romano a 10 anni e 6 mesi; Amedeo Belvisto a 10 anni; Alessandro Mandarino a 10 anni e 2 mesi;  Andrea Nocera a 10 anni e 10 mesi; Alessandro Zampella a 10 anni e 4 mesi; Aniello Bruno a 19 anni; Antonio Di Fuccia a 2 anni ed 8 mesi; Generoso Di Sivo a 10 anni e 2 mesi; Francesco Persico a 3 anni; Francesco Piccirillo a 9 anni ed 8 mesi; Raffaele Tartaglione a 9 anni e 6 mesi; Rosario Valenti a 9 anni e 10 mesi. Assoluzione per Imane El Kahf. Nel collegio difensivo sono stati impegnati gli avvocati Nicola Musone, Fabio Della Corte, Pasquale Delisati, Nello Sgambato, Angelo Raucci, Ciccarelli, Sorbo, Franco Liguori, Federico Simoncelli, Dezio Ferraro, Giuseppe Foglia, Mirella Baldascino, Mauro Valentino, Alessandro Diana e Mario Mangazzo. 

L’indagine “Unrra Casas” è stata svolta dal mese di settembre 2014 al maggio 2015 ed ha permesso di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Marcianise, Capodrise e Maddaloni e di accertare la commissione di plurime cessioni di sostanza stupefacente, operate in regime di monopolio avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà di cui all’articolo 416 bis, nonché al fine di agevolare le organizzazioni camorristiche denominate “Belforte” e “Piccolo- Letizia”.

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