Estorsioni dei Casalesi nella mensa dell'ospedale, 3 condanne

Trentamila euro all'anno per 5 anni versati dalla ditta: 4 anni e 8 mesi a 'o Ninno, 4 anni e 4 mesi a Lanza, 1 anno per Verde

Antonio Iovine condannato

Tre condanne ed un assoluzione per le estorsioni del clan dei Casalesi alla ditta che gestiva la mensa all'interno dell'ospedale di Caserta. Sono quelle inflitte dal gup di Napoli al termine del processo, celebrato con abbreviato.

Il giudice ha inflitto 4 anni e 8 mesi per Antonio Iovine, ritenuto il mandante delle pretese estorsive del clan dei Casalesi; 4 anni e 4 mesi per Bruno Lanza; 1 anno in continuazione per Salvatore Verde, difeso dall'avvocato Romolo Vignola, con la pena complessiva che è stata rideterminata in 11 anni complessivi. Assoluzione per Antonio Cerullo, difeso dall'avvocato Ferdinando Letizia. Per Iovine i giudici hanno calcolato l'attenuante della sua collaborazione della giustizia. 

Secondo quanto ricostruito dai magistrati dell'Antimafia partenopea la ditta che si occupava della ristorazione dei degenti e della mensa del personale 30mila euro per 5 anni, dal 2005 al 2010. Stessa richiesta fatta ad una ditta che tra il 2003 ed il 2010 svolgeva il servizio pulizia. 
 

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