Cronaca Casal di Principe

Estorsione da 10 milioni dei Casalesi, il broker parla in aula

Gaiatto racconta il recupero crediti da parte del gruppo Donadio

E' il giorno di Fabio Gaiatto, il broker di Portogruaro costituitosi parte civile contro la cellula del clan dei Casalesi operativa nel Nord-Est, nell'area di Eraclea, guidata da Luciano Donadio

Gaiatto, secondo quanto ricostruito dagli inquirendi della Dda veneziana, avrebbe subito un tentativo di estorsione da parte di Samuele Faè e Luciano Donadio. Faè aveva affidato al broker 10 milioni di euro di cui 6 ancora non restituiti, come confermato da lui stesso in aula. Donadio così intervenne offrendosi di recuperare il credito con i suoi metodi. Queste le circostanze confermate in aula. Gaiatto, compulsato dai difensori degli imputati, non ha saputo dire quale fosse il danno subito al punto da decidere di costituirsi al processo. 

Sulle tracce di Gaiatto c'era anche un altro gruppo criminale - anche loro presunti Casalesi - che si recò a Eraclea pretendendo di essere pagati per primi. Si trattava in quel caso delle 'estorsioni croate' per recuperare i 10 milioni di euro per conto della Venice Investiment Group. Secondo la ricostruzione della Procura antimafia di Trieste, che ha coordinato i finanzieri della Dia, tra il 6 e 20 febbraio 2018, periodo in cui Gaiatto aveva la necessità di recuperare 10 milioni, sarebbero entrati in scena gli uomini del clan dei Casalesi. Fatti per cui Gaiatto è stato condannato a Trieste ed ora è parte civile a Venezia. Una doppia posizione.

Si torna in aula fra 10 giorni. Nel collegio difensivo sono impegnati, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Brollo, Stellato, Antonio Forza, Stefania Pattarello e Gentilini. 

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