Cronaca Castel Volturno

Camorra, sgominata banda criminale emergente: 14 arresti

Blitz anche nel Casertano: in manette un 30enne di Castel Volturno

Un clan emergente, con base a Castellammare di Stabia, che mirava a predominare sul mercato della droga e dotato di un consistente arsenale, composto anche da armi da guerra. E’ quello sgominato, la scorsa notte, dai carabinieri della locale compagnia che, coordinati dalla procura antimafia di Napoli, hanno effettuato un blitz tra Castellammare di Stabia, Napoli, Pompei, Santa Maria La Carità, Quarto e Castel Volturno, fino a Roma, nei confronti di 17 indagati, di cui 14 finiti in arresto, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine, anche da guerra, con relativo munizionamento e ricettazione. 

Dalle indagini, avviate nel marzo del 2017 in seguito all’arresto di un cittadino stabiese sorpreso in possesso di un’arma clandestina, è emersa l’esistenza di una radicata e proficua associazione destinata e stabilmente dedita al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti, sia droghe pesanti (in particolare cocaina), che leggere (hashish e marijuana), operante nel territorio di Castellammare di Stabia, nello specifico nel rione Moscarella, con ramificazioni anche in altre zone della Campania. Organizzazione criminale distinta ed indipendente dai due clan, D’Alessandro e Cesarano, che storicamente si dividono e contendono il territorio. 

Nella disponibilità del clan emergente vi era un vero e proprio arsenale, costituito da numerose armi, anche clandestine e da guerra, a riprova dell’ascesa e del consolidamento del sodalizio, nelle cui intenzioni vi era il rafforzamento militare finalizzato a imporre la propria egemonia e le proprie attività illecite sul territorio, anche con il ricorso alla violenza, come imposto dai vertici del gruppo, ovvero Raffaele Polito e Silverio Onorato. A riscontro delle attività d’intercettazione, in un lasso di tempo di circa un anno, sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone, segnalati amministrativamente numerosi assuntori di sostanze stupefacenti, recuperate 10 pistole clandestine (prive di matricola o con matricola abrasa o punzonata), 2 kalashnikov e oltre 500 munizioni di vario calibro, nonché ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, per un valore complessivo sul mercato illegale di circa 250mila euro. In particolare, sono stati sequestrati circa 27 chili di marijuana, 2,5 chili di hashish e 50 grammi di cocaina. I canali di approvvigionamento di droga per il gruppo erano vari, come è emerso nel corso delle indagini che hanno delineato diversi fornitori locali, ma anche dell’area casertana e pugliese.

L’attività investigativa, intanto, prosegue incessantemente come dimostrano gli ulteriori sequestri di armi, munizionamento e stupefacenti: di recente, in aree comuni all’interno del quartiere stabiese Moscarella, sono state rinvenute e sequestrate altre 5 pistole con relativo munizionamento e circa 110 grammi di cocaina. 12 indagati sono finiti in carcere (Raffaele Polito, Silverio Onorato, Luciano Polito, Luigi Cangiano, Franc Zhegu, Vittorio Massa, Luigi Polito, Michele Di Maria, Giorgio Cascone (residente a Castel Volturno), Ernesto Di Maio, Adelina Donnarumma e Valeria Lanzieri), 2 sottoposti ai domiciliari, uno ad obbligo di dimora nella città stabiese e due al divieto di dimora sia a Castellammare che nei comuni limitrofi.

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