Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Capodrise

Buoni, doppia condanna per Poste: dovrà pagare gli interessi

Due giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere accolgono i ricorsi

Doppia sconfitta per Poste Italiane in due cause incardinate al tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere relativamente al mancato pagamento degli interessi sui buoni fruttiferi. Le sentenze sono state emesse da due diversi giudici (Anna Ruotolo e Luigia Franzese) che hanno accolto i ricorsi presentati da clienti di Capodrise e Sparanise, rappresentati dall’avvocato Rachele Barbarano.

I ricorrenti hanno contestato che le Poste si erano rifiutate di pagare gli interessi previsti al momento della loro sottoscrizione, richiamando un decreto ministeriale del 1986 e l’apposizione di timbri che avrebbero dovuto ‘avvisare’ l’investitore del rendimento modificato. Si tratta di buoni serie ‘Q’ e serie ‘P’ per i quali le Poste non avrebbero garantito gli interessi previsti al momento della sottoscrizione.

IL PASTICCIO DEI BUONI FRUTTIFERI POSTALI

I due giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno inteso però condannare l’operato delle Poste, condannandole ad un risarcimento complessivo di quasi 80mila euro. “Violando le disposizioni” si legge nella sentenza, la società “non ha rettificato per intero quanto riportato a tergo del modulo, lasciando inalterato il rendimento originariamente previsto per gli ultimi dieci anni. In base a quanto disposto dall’art. 5 del D.M. 13.6.1986, valgono gli interessi di cui al timbro, che prevalgono su que lli della tabella originaria. Quanto testè esposto, tuttavia, vale solo per gli interessi maturati dal primo al ventesimo anno successivi alla emissione dei buoni, gli unici contemplati nella dicitura impressa con il timbro” ha scritto il giudice Ruotolo.

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