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Cronaca Aversa

Bancarotta da 918mila euro, condannati padre e figlia

La sentenza d'Appello per Francesco Saverio Emini e sua figlia Milena

Tre anni per l'imprenditore Francesco Saverio Emini, confermato il verdetto del primo grado per sua figlia Milena Emini con uno sconto, per quest'ultima, relativo alle pene accessiorie. E' stata questa la decisione della Terza Sezione della Corte d'Appello che ha riformato la sentenza pronunciata dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. 

Per Francesco Saverio Emini i giudici d'Appello hanno rideterminato la pena a 3 anni (in primo grado erano stati 4) oltre all'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale e dell'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per 4 anni. Confermato invece il verdetto del primo grado per sua figlia Milena (2 anni con pena sospesa) con il ritocco della pena accessoria dell'inabilitazione all'esercizio di impresa commerciale e dell'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per la durata di 3 anni. Nel processo si è costituita parte civile la curatela fallimentare, la dottoressa Angela Iaccarino, rappresentata dagli avvocati Gianluca Giordano e Fausto Porcu'. 

Secondo l’accusa della procura, gli Emini avrebbero ‘distratto’ 918mila euro con pagamenti dall’azienda Emini Spa alla Emini Costruzioni. Per la procura i movimenti sarebbero avvenuti “in assenza di qualsivoglia valida ed effettiva giustificazione reale”. Gli inquirenti hanno messo nel mirino anche il passaggio di un ramo d’azienda dalla Emini Costruzioni alla Emini Srl del dicembre 2017.

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