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Cronaca

40mila euro per un locale commerciale di 600mq

Iarrobino e Ciontoli votano contro il sindaco

Scoppia un altro caso molto delicato in consiglio comunale a Caserta. È quello relativo alla cessione di un'area di 600 mq a ridosso di via Ruggiero attualmente occupata da un'autolavaggio che però è stato venduto per una cifra irrisoria di 40mila euro. "Qui c'è un danno patrimoniale - sostiene il capogruppo di Forza Italia Nicola Garofalo - perché è impensabile che un'area così grande venga venduta per quella cifra. Inoltre oggi l'assessore Pontillo ci chiede anche di declassificare la zona del marciapiede per poter così fare un altro favore a chi ha già ottenuto un prezzo stracciato che minaccia anche il Comune per chiedere il risarcimento. Tant'è - sottolinea Garofalo - che anche in una recente sentenza del TAR Campania relativa alla questione, i giudici affermano che gli atti della vendita devono essere mandati alla Corte dei Conti".

A spalleggiare l'intervento di Garofalo anche il consigliere di Speranza Norma Naim: "Abbiamo chiesto da un anno in commissione tutti gli atti relativi alla questione, ma non ci sono stati mai forniti dal dirigente Marcello Iovino che invece oggi ci chiede di votare la declassificazione pena una possibile richiesta di risarcimento che ci potrebbe essere comminata. Va sottolineato inoltre che la sentenza del TAR Campania condanna il Comune per il silenzio e la tardività nella presentazione delle memorie del Comune di Caserta".

A difesa dell'assessore è intervenuto direttamente il sindaco Carlo Marino che ha sottolineato come "la delibera oggi in oggetto non riguarda il procedimento amministrativo, bensì solo l'atto della declassificazione. Ed io credo che il vero problema di un possibile risarcimento danni possa giungere proprio se oggi non concludiamo l'iter amministrativo ed attendiamo la nomina di un commissario ad acta".

Molto duro però il commento del consigliere comunale Gianfausto Iarrobino: "Il sindaco non mi ha convinto, io sono stufo di sanare tutti gli errori del passato. Io questa delibera non la voto e penso che debba essere ritirata". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere Pd Antonio Ciontoli che, come Iarrobino, annuncia il 'non voto' sulla delibera. "Io non sono nemico di nessuno, ma voglio venire in consiglio comunale ed essere tutelato. Abbiamo posto dei dubbi in commissione già a gennaio scorso ma ad oggi nulla è stato fatto se non scaricate tutte le responsabilità sui consiglieri comunali". Ed ha aggiunto: "Noi dovevamo essere quelli che rompevano gli schemi ed invece. Se questo poi significa stare fuori da discorsi politici, allora io già sto la...". Alla fine la delibera è stata approvata coi voti del resto della maggioranza.

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