Cronaca Capua

L'ascesa di Ciccio 'e Brezza lungo l'Appia, dalle opere di urbanizzazione alle rotonde

Il racconto di Zagaria ai giudici: "Versato al clan 300mila euro oltre al calcestruzzo"

Un'ascesa imprenditoriale che si è snodata lungo l'Appia, da San Prisco a Capua, passando per Santa Maria Capua Vetere. E' quella di Francesco Zagaria, alias Ciccio 'e Brezza, il colletto bianco, ritenuto vicino al capoclan Michele Zagaria, che da Casapesenna venne trapiantato a Capua per gestire gli affari della cosca criminale di Capastorta.

Zagaria, che dall'estate scorsa sta collaborando con la giustizia, ha raccontato ai giudici della corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere, dinanzi alla quale è imputato insieme all'ex sindaco di Capua Carmine Antropoli e gli ex assessori Marco Ricci e Guido Taglialatela, l'inizio del suo business, partito dalle opere di urbanizzazione di San Prisco. "Le opere di urbanizzazione le ho fatte io al posto di un imprenditore vicino ai Tavoletta di Villa Literno. Andai da lui e gli dissi di strappare i contratti perchè quei lavori li avrei fatti io".

Con quei lavori Zagaria da un lato avrebbe alimentato le casse della consorteria criminale - "ho versato circa 300mila euro e mi affidavo a loro anche per il calcestruzzo o facendomi indicare le ditte di movimento terra", ha detto ai giudici - dall'altro ha ottenuto le certificazioni necessarie a partecipare agli appalti pubblici, soprattutto a Capua dove voleva fortemente, anche corrompendo gli amministratori locali, imporre la sua leadership criminale. 

Le prime opere pubbliche capuane furono relative alla realizzazione di 3 rotonde nel 2006. "Un'impresa di Santa Maria Capua Vetere che si occupava di segnaletica vinse la gara. Ma i lavori li feci io in subappalto", ha detto ai giudici. 

Ma quei lavori a San Prisco servirono anche a far conoscere Zagaria in città e stringere, come era abituato a fare, contatti con i politici locali. Contatti che gli sarebbero serviti nel 2015, in occasione della campagna elettorale per le regionali di Lucrezia Cicia (non indagata). "Ho fatto incontri con amministratori locali - ha concluso Zagaria - Tra cui un assessore di San Prisco". Sempre in un comune dell'Appia, Portico di Caserta, Zagaria avrebbe aperto a sue spese anche un comitato elettorale per Cicia. 

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