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'Le piazze del sapere'

Caserta - "Prendo spunto da una recente nota di Marilena Lucente per ribadire che nella città di Caserta sono muti non solo i libri, ma c'è un degrado di tutto il sistema della cultura e del sapere. Non solo la biblioteca comunale è chiusa. Ma da...

"Prendo spunto da una recente nota di Marilena Lucente per ribadire che nella città di Caserta sono muti non solo i libri, ma c'è un degrado di tutto il sistema della cultura e del sapere. Non solo la biblioteca comunale è chiusa. Ma da tempo sono in stato di abbandono (in alcuni casi di dismissione) altre importanti strutture, come la biblioteca della Camera di Commercio, per la quale c'è una forte volontà della nuova Giunta e del presidente De Simone per un rilancio e per la sua riorganizzazione come luogo di studio e di documentazione del "sapere economico". L'Archivio di Stato continua a rimanere in spazi esigui ed inadeguati. Per non parlare del progetto del vecchio macello che dovrebbe essere destinato a centro polifunzionale e culturale. Da molti mesi sono terminati i lavori di ristrutturazione edilizia e non si capisce per quali motivi le palazzine rimangono in bella mostra, ancora inutilizzate.
Per quanto tempo ancora la città deve attendere che divenga concreto uno dei progetti più importanti per cercare di risalire la china che ci vede agli ultimi posti in Italia per qualità della vita culturale e ambientale?
Per far fronte a questa situazione come Rete Etica dei Valori abbiamo proposto all'assessore alla cultura Paola Servillo di promuovere un progetto dal titolo ambizioso: "le piazze del sapere". Così come avviene in altre città si possono mobilitare le migliori energie del mondo della conoscenza e della divulgazione culturale (a partire proprio dalle biblioteche e dalle librerie), in collaborazione con le scuole,con l'università ed il forum del terzo settore. In questo modo è possibile organizzare incontri periodici per diffondere i temi dei diritti di cittadinanza e della partecipazione responsabile, nell'ottica dell'apprendimento permanente, in cui coinvolgere le migliori energie e risorse del mondo letterario,del sapere ma anche dell'arte e dello spettacolo (che sono figli della nostra terra,ma che spesso emigrano per far vivere il loro talento).

In questo modo si può rendere più produttivo anche il fatto che negli ultimi anni a Caserta stanno investendo alcune delle reti editoriali più importanti a livello nazionale e meridionale: dalla Guida a Pacifico, dalla Feltrinelli alla Giunti per finire alla Mondadori). Un altro segnale di novità sta nel fatto che anche il CONI sta riorganizzando la sua biblioteca.
Queste imprese possono svolgere un ruolo trainante in collaborazione con le istituzioni locali (a partire dal principale ente di promozione delle imprese, come la Camera di Commercio)".

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