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Sequestrata maxi discarica abusiva: due persone in manette

Piedimonte Matese - Nel corso di una serie di operazioni predisposte dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzate all'attuazione delle misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti...

Nel corso di una serie di operazioni predisposte dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, finalizzate all'attuazione delle misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania, nonché le misure urgenti di tutela ambientale emanate dal Governo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proceduto al sequestro di un'area di oltre 1.300 MQ. ubicata a poche centinaia di metri dal Cimitero di Piedimonte Matese. Una vera e propria discarica abusiva scoperta dai Carabinieri in una zona periferica della cittadina pedemontana, dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali anche di tipo pericoloso per decine di quintali. Si tratta di centinaia di batterie esauste, pneumatici, carcasse e parti di veicoli, fusti e filtri di olio motore abbandonati, elettrodomestici e bombole di G.P.L. in disuso e altri rottami ferrosi, tutto materiale altamente inquinante, depositato e smaltito senza alcun tipo di autorizzazione. In manette sono finiti i due responsabili, che all'atto del controllo dei militari stavano continuando a depositare altri rifiuti speciali, sulla cui provenienza sono in corso ulteriori indagini. Gli arrestati, sono il proprietario del terreno dove è stata allestita la discarica abusiva, Pellegrino Labagnara, 65enne, di Piedimonte Matese, e un suo operaio Domenico Paradiso Cocozza, 29enne, anche lui di Piedimonte Matese. Entrambi, che ora si trovano temporaneamente presso le camere di sicurezza dell'Arma in stato di arresto, dovranno rispondere di deposito e smaltimento illecito di rifiuti speciali tossici nel processo per direttissima che si terrà presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) nei prossimi giorni.

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