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Cronaca Aversa

Mitomane dice di essere stata violentata: denunciata

Aversa - Chiede aiuto via telefono dicendo di essere stata violentata, la polizia interviene ma era tutto falso. Si è conclusa con una denuncia della Squadra Mobile di Ascoli per il reato di "procurato allarme" nei confronti di una quarantenne...

Chiede aiuto via telefono dicendo di essere stata violentata, la polizia interviene ma era tutto falso. Si è conclusa con una denuncia della Squadra Mobile di Ascoli per il reato di "procurato allarme" nei confronti di una quarantenne residente in provincia di Caserta, la vicenda che qualche sera fa ha visto protagonista una donna che con il suo telefonino ha composto un numero a caso. Alla persona che le ha risposto, un ragazzo di Rimini, ha detto di essere stata violentata nei pressi del cimitero di Ascoli. Immediato è scattato l'allarme al "113" della Questura romagnola che, a sua volta, ha girato la segnalazione alla Sala Operativa di Ascoli.
Due Volanti, quindi, si sono precipitate nella zona segnalata, ma della donna non è stata trovata alcuna traccia.A quel punto i poliziotti hanno effettuato una chiamata al numero da cui era partita la richiesta di aiuto e anche a loro la donna ha ribadito, tra le lacrime, di essere stata violentata da due persone, aggiungendo di trovarsi ancora dentro il cimitero.

Dopo questo ultimo contatto il telefono è risultato sempre spento, circostanza che ha reso ancora più fondato il timore che fosse successo qualcosa di veramente grave.E invece è bastato sviluppare il tabulato delle chiamate per capire che le telefonate erano partite dalla provincia di Caserta e che la donna non era mai stata ad Ascoli Piceno.
L'ipotesi che si trattava di un caso di mitomania è stata poi confermata da un controllo effettuato da personale del Commissariato di Aversa che ha rintracciato ed identificato la donna, accertando che la stessa, in passato, è stata già denunciata per reati simili.

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