Droga fuori la scuola, fermato 16enne. E’ il figlio di un ras del clan

Il padre è deceduto da tempo. Il ragazzo sorpreso a spacciare

È stato sorpreso dagli agenti del commissariato di Polizia di Marcianise a cedere una dose di hashish ad un ragazzo 18enne. È stato arrestato nel pomeriggio di mercoledì il giovanissimo S.G., 16 anni, scoperto da un equipaggio della Squadra Volante a spacciare nei pressi dell’istituto tecnico di via Madonna della Libera.

Baby pusher e cliente era seduti su una panchina in atteggiamento sospetto, nell’avvicinarsi gli agenti hanno quindi notato che i due si si scambiavano furtivamente qualcosa. Per questo è immediatamente scattato il blitz: uno dei due, il cliente di 18 anni, è stato costretto a consegnare agli agenti un bastoncino di colore marrone, del peso di circa un grammo, poi rivelatosi hashish, che gli aveva appena consegnato l’altro. 

La perquisizione personale eseguita immediatamente nei confronti del 16enne consentiva di rinvenire, occultato negli slip, un involucro contenente ulteriori 17 bastoncini della medesima sostanza per un peso di circa 28 grammi e una piccola somma in denaro, 5 euro, ricevute per la precedente cessione.

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Pertanto S.G., figlio di un noto affiliato al clan Belferte deceduto da tempo, veniva arrestato in flagranza di reato e tradotto presso il Centro di prima accoglienza per minori di Napoli-Colli Aminei in attesa del giudizio di convalida tenutosi questa mattina. L’ufficio del Gip. presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, nel convalidare l’arresto, ritenendo che sussistesse oltre ai gravi indizi di colpevolezza anche un concreto pericolo di recidiva, applicava nei confronti del minore la misura cautelare della “permanenza in casa”, accogliendo in parte la richiesta del pm che, invece, aveva invocato la più afflittiva misura del collocamento in comunità.

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