Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Casal di Principe

Appalti al Cira: torna libero l'imprenditore Orsi

La decisione del Riesame dopo l'annullamento delle intercettazioni in Cassazione

Torna completamente libero l'imprenditore Sergio Orsi. Lo ha disposto la dodicesima sezione del tribunale del Riesame di Napoli che ha revocato la misura degli arresti domiciliari ai quali l'imprenditore di Casal di Principe, ritenuto dalla Dda vicino al clan dei Casalesi, era sottoposto per la vicenda relativa agli appalti al Cira di Capua.

La corte napoletana si è pronunciata in seguito all'annullamento da parte della Cassazione relativo all'inutilizzabilità delle intercettazioni effettuate con il trojan. E proprio su quelle intercettazioni si sono dovuti esprimere i giudici che hanno disposto la libertà per Orsi, difeso dagli avvocati Mario Griffo e Carlo De Stavola. Le motivazioni del Riesame non sono state ancora rese note e qualora i giudici avessero deciso di 'eliminare' il materiale captato gran parte delle imputazioni rischierebbe di cadere.

Orsi - per il quale lo stesso Riesame aveva già annullato parzialmente l'ordinanza escludendo la finalità mafiosa e l'accusa di turbativa d'asta - era stato coinvolto nell'indagine sugli appalti al Centro di Ricerca Aerospaziale di Capua. Secondo la Dda, l'imprenditore avrebbe promesso ai due incaricati del Cira di seguire gli appalti - Carlo Russo e Vincenzo Filomena - somme di denaro, pari ad una percentuale sulle assegnazioni, invitando alle gare imprese da lui indicate ed in questo modo favorendo l'aggiudicazione a società che avrebbero fatto parte del medesimo trust messo in piedi, secondo il teorema dell'Antimafia, dal clan dei Casalesi.

L’indagine ha preso il via dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi Cassandra, ex assessore del Comune di Trentola Ducenta, considerato dagli inquirenti un uomo fidato di Michele Zagaria. Dopo l’arresto, Cassandra ha iniziato a parlare coi magistrati ed ha raccontato della riorganizzazione del clan sul territorio casertano e, sulle base delle prime intercettazioni che vennero disposte, sono emersi legami tra persone storicamente legate ai Casalesi. Tra questi c’è appunto Sergio Orsi, che, di fatto, non è titolare di alcuna società ma che, nel corso delle intercettazioni, viene registrato mentre discute degli appalti al Cira di Capua ricevendo gli atti di gara prima della loro pubblicazione.

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