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Cronaca Santa Maria Capua Vetere

In coma dopo bypass gastrico, Angela torna in tv per lanciare un appello al procuratore

La mamma chiede a gran voce di essere ascoltata prima del quinto intervento

Continuano le indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere  sulla presunta vicenda di malasanità che ha travolta Angela Iannotta, la giovane 28enne di Santa Maria Capua Vetere ancora ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale di Caserta, Reparto Chirurgia Grossi Traumi, che ha presentato una seconda denunzia (la prima è stata presentata dal marito quando lei era in coma) tramite i suoi legali (gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo) contro il chirurgo bariatrico che l’ha sottoposta a due interventi di bypass gastrico.

Angela oggi sarà intervistata nuovamente durante il programma televisivo “La Vita in diretta” condotto da Alberto Matano: lancerà un appello al procuratore per essere sentita personalmente e raccontare la sua vicenda prima di essere trasferita al Secondo Policlinico di Napoli dove dovrà subire il quinto intervento chirurgico ricostruttivo dell’esofago e dello stomaco che sarà eseguito dal professore Franco Corcione, maestro della chirurgia italiana.

Una vicenda, quella della mamma sammaritana, che si intreccia con altri due casi che vedono protagonista lo stesso medico. Quello della morte di Raffaele Arcella, per il quale il chirurgo è sotto processo al tribunale di Nola. Nei giorni scorsi si è tenuta una nuova udienza nel corso della quale è intervenuto il consulente medico legale del Pubblico Ministero, il professore Guido Sciaudone, che ha spiegato come la morte del ragazzo 29enne di Caivano fu causata dalla lesione dell’arteria retrostante lo stomaco del giovane che così fu trasportato in condizioni critiche al Policlinico di Napoli, dove, dopo un tremendo calvario, è poi deceduto. Sono stati ascoltati in aula anche i genitori del giovane Raffaele, in particolare il papà Antonio, che ha ricostruito in modo drammatico la vicenda vissuta insieme alla moglie.

L’altro caso collegato è quello di Francesco Di Vilio, il 69enne di Santa Maria Capua Veter morto il 1 gennaio 2022 presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli e trasportato presso il nosocomio napoletano a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute dopo di essere stato operato dallo stesso chirurgo in una clinica casertana per un intervento di chirurgia oncologica allo stomaco.  L’indagine è partita a seguito della denunzia del figlio Salvatore all’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere ed ha chiesto la riesumazione della salma del proprio genitore.

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