menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
163532_carabinieri

163532_carabinieri

Si spacciavano per affiliati al clan dei Casalesi per recuperare soldi prestati ad usura: due arresti. Seviziarono con un taglierino imprenditore del modenese

Caserta - I carabinieri di Caserta hanno sottoposto a fermo nella provincia di Modena tre persone che, spacciandosi per affiliati al clan dei Casalesi, nell'agosto del 2013 si sono presentati incappucciati a casa di un imprenditore modenese in...

I carabinieri di Caserta hanno sottoposto a fermo nella provincia di Modena tre persone che, spacciandosi per affiliati al clan dei Casalesi, nell'agosto del 2013 si sono presentati incappucciati a casa di un imprenditore modenese in difficoltà a cui avevano prestato 25 mila euro. Per costringerlo a saldare il debito, concesso con tassi usurai del 30 per cento al mese, lo hanno sequestrato e seviziato tagliuzzandogli la schiena con un taglierino. Non solo, da quel momento erano iniziate le minacce nei confronti della vittima, senza risparmiare i suoi parenti più stretti, come il padre, la moglie i figli e la sorella: "Se parli e denunci, non pensare che loro (il clan dei Casalesi, ndr) non prendano i soldi e basta. Un modo lo trovano sempre e comunque. Se ti uccidono o ti suicidi, i soldi li prendiamo comunque da tuo padre, tua madre, tua moglie. Tanto sappiamo dove abitano...".

I tre fermati, uno è nato a Foggia e l'altro a Crotone, sono tutti residenti nel mantovano. L'imprenditore era riuscito a pagare solo tre rate (7500 euro) e altre somme di denaro - tra l'ottobre del 2013 e il marzo di quest'anno - in parte in contanti (per 4 mila euro) e in parte con ricariche Sisal Post Pay (in varie tranche per poco meno di 3 mila euro).
L'imprenditore, che aveva anche denunciato i fatti, preso dallo sconforto, stava anche pensando al suicidio. Le forze dell'ordine, su disposizione della Procura Antimafia, lo hanno quindi prelevato e messo al sicuro. I tre fermati sono accusati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (pm Cesare Sirignano) di usura ed estorsione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

'AstraDay', il sito dell'Asl va subito in tilt per migliaia di accessi

Attualità

AstraDay, prenotazioni ‘accavallate’: l’Asl cambia gli orari

Ultime di Oggi
  • Incidenti stradali

    Furgone contro camion sull’Appia: muore autista

  • Cronaca

    "Amianto interrato", sequestrato complesso residenziale

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento