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Caso Pasqualino, ricerche continuano in un palazzo nei pressi di via Arno

Marcianise - Il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Di Vico, coordinato dal capo dell'ufficio Corrado Lembo, ha conferito ieri l'incarico ai consulenti tecnici Claudio Buccelli, direttore dell'Istituto di Medicina Legale...

Il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Di Vico, coordinato dal capo dell'ufficio Corrado Lembo, ha conferito ieri l'incarico ai consulenti tecnici Claudio Buccelli, direttore dell'Istituto di Medicina Legale di Napoli e ad un antropologo forense per analizzare i resti, in particolari frammenti ossei e brandelli di vestiti, trovati l'altro ieri pomeriggio dai carabinieri in via Arno a Marcianise. Grazie al fiuto di un cane-poliziotto esperto nel ritrovamento di tracce molecolari, durante le operazioni di scavo alla ricerca di tracce di Pasqualino Porfidia, i militari della Compagnia di Marcianise, coadiuvati dai vigili del fuoco, hanno rinvenuto i suddetti reperti che saranno ora analizzati per vedere se corrispondono a quelli del ragazzo scomparso 24 anni fa. Gli inquirenti hanno dovuto scavare dentro ad un muro di cinta di in un campo coltivato che si trova alla fine della strada in cui abitava all'epoca la famiglia di Pasqualino. Ma il mistero si infittisce in quanto ieri i carabinieri hanno posto sotto sequestro penale, su ordine della Procura, uno stabile che si trova all'inizio di via Po, nei pressi di via Arno. Il sequestro di certo è collegato alle indagini. Inoltre, durante le operazioni di ricerche, i militari della Compagnia di Marcianise hanno più volte perquisito tre abitazioni in via Arno. L'impressione è che gli inquirenti stiano seguendo una traccia ben precisa e che nella vicenda siano coinvolti, o comunque sospettati, più soggetti.
Intanto la famiglia di Pasquale Porfidia annuncia il silenzio stampa "fino a nuovi sviluppi". Lo rende noto l'avvocato dei familiari, Salvatore Gionti. La decisione è stata presa "anche in considerazione del fatto che non vi sono altri elementi utili, allo stato, oltre a quelli trapelati in questi giorni e, soprattutto, volendo evitare, prima di riscontri certi e comunicazioni ufficiali, ulteriori patemi d'animo ad una mamma che già troppo ha sofferto". Il legale chiede "pertanto di rispettare il volere della famiglia".

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