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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Foto di Mussolini su Facebook, l'Anpi chiede le dimissioni dell'assessore: "Vergogna"

Il presidente del consiglio Campolattano prende le distanze: "Derive nostalgiche lasciamole alla sfera privata"

La sezione provinciale dell'Anpi chiede le dimissioni dell'assessore di Maddaloni Claudio Marone, finito nella bufera per un post su Facebook con una foto di Mussolini per augurare un anno "nefasto" ai comunisti. 

"Viviamo tempi difficili e straordinari - si legge in una nota dell'Anpi - È in atto una profonda trasformazione politico-culturale della nostra società. Negli ultimi anni, però, abbiamo assistito ad una crescente delegittimazione, dapprima strisciante poi sempre più spudorata, della Resistenza. Tutto questo ha portato al moltiplicarsi di fenomeni e di iniziative che ammiccano al fascismo, si ispirano a quel mondo e a quella storia. La delirante esternazione dell’Assessore alla Sanità e all’Ambiente del Comune di Maddaloni, Claudio Marone, con tanto di foto di Mussolini, è certamente in contrasto con i principi antifascisti che sono a fondamento della Costituzione italiana e con lo stile che dovrebbe caratterizzare i comportamenti di un'autorità pubblica. Qualsiasi ruolo nelle Istituzioni pubbliche è assolutamente incompatibile con gli atteggiamenti di fanatici revisionisti della storia del nostro Paese e con qualsiasi forma di apologia del fascismo, regime dittatoriale che ha segnato senza alcun dubbio il periodo più buio della storia d’Italia, liberata grazie al sacrificio di tante donne e di tanti uomini che hanno dato la vita per restituire al popolo italiano il suo diritto alla libertà e alla democrazia".

"L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia ci ricorda numerosi episodi di violenza esercitata nell’autunno del 1943 contro la popolazione di Maddaloni e testimonianze della resistenza opposta da gruppi di patrioti - prosegue l'Anpi - Dieci furono le vittime a Maddaloni (più 6 quelle di Valle di Maddaloni) delle azioni di violenza commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti. Cinquantuno maddalonesi, fra cittadini e cittadine, ottennero le qualifiche di partigiani e patrioti".

Quindi la richiesta al sindaco De Filippo. "Facciamo, quindi, appello al Comune di Maddaloni e in particolare al Sindaco Andrea De Filippo perché inviti il suo Assessore a lasciare ad altri il ruolo per cui si è dimostrato inadeguato - chiedono dall'associazione partigiani - L’Assessore Marone si vergogni per la mancanza di rispetto che mostra verso le Istituzioni democratiche e, se proprio di esse non ha alcuna considerazione, si dimetta subito dal suo ruolo istituzionale. Un rappresentante delle Istituzioni dovrebbe avvertire, ancor più di un cittadino comune, la responsabilità di esprimersi e di comportarsi con decenza e decoro, almeno per rispetto dell’Istituzione che rappresenta. La carica istituzionale di assessore è diretta espressione dell’orientamento e dell’identità dell’amministrazione della città e non può essere affidata a soggetti che esaltano la dittatura fascista e chi ne fu il principale artefice. Il Comitato provinciale dell’Anpi Caserta invita a prendere le distanze da questo personaggio per rispetto della nostra Storia, della nostra Costituzione e delle nostre Istituzioni democratiche", conclude la nota. 

Intanto, il presidente del consiglio comunale Angelo Campolattano prende pubblicamente le distanze da Marone. "Il post dell’assessore Marone, seppur dal palese tono goliardico, non si addice assolutamente ad un uomo delle istituzioni - dichiara in un post su Facebook - Da presidente del Consiglio sono obbligato a prendere le distanze da immagini che richiamano un’epoca buia della nostra storia e da un linguaggio da bar che mal si concilia con chi ha un ruolo pubblico. Chi riveste incarichi istituzionali ha il dovere di esprimersi sempre in maniera adeguata nel rispetto che dobbiamo ai cittadini e al ruolo che ricopriamo. Dispiace che uno scivolone del genere sia stato fatto da una figura di grande esperienza e di grande qualità come l’assessore Marone: da uomini come lui ci si attendono messaggi positivi sempre e comunque. Derive nostalgiche, lasciamole alla sfera privata se vogliamo dare credibilità all’azione che la politica tutta sta facendo per rilanciare la nostra città", conclude Campolattano. 

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