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Lino Martone (Altragricoltura) su dichiarazione del Papa

Caserta - "Per tutta la giornata di ieri e di oggi ho atteso invano per vedere quale sensibilità della stampa locale,dei Partiti,le Organizzazioni Sociali,Le Istituzioni, rispetto alla straordinarie e inedite dichiarazioni del Papa...

"Per tutta la giornata di ieri e di oggi ho atteso invano per vedere quale sensibilità della stampa locale,dei Partiti,le Organizzazioni Sociali,Le Istituzioni, rispetto alla straordinarie e inedite dichiarazioni del Papa sull'agricoltura, all'Angelus di Domenica, giornata internazionale del Ringraziamento.
Nulla,proprio nulla,nemmeno tra le Organizzazioni che proclamano la loro fede Cristiana,forse solo strumentalmente, che hanno continuato con la solita,ripetitiva, a volte goffa, giornata chiedendo al parroco di turno di benedire qualche trattore e partecipando alla messa, ma guardando sempre l'orologio per altri successivi appuntamenti.
La riflessione e il richiamo di Papa Benedetto XVI hanno qualcosa di sensazionale e che Caserta e la Campania, Terra di Lavoro e Campania Felix, avrebbero dovuto cogliere prima di ogni altro. In attesa io mi sono limitato a lanciare l'attenzione tramite FB e il nostro sito di Altragricoltura. Non ha ringraziato solo il Signore per le messi e i raccolti, per mantenere in vita il Pianeta che ci hanno consegnato in uso. Ha posto l'accento sulla Quistione di fondo dello sviluppo ineguale, degli sprechi inutili e di modificare nel profondo la Gerarchia dei Valori dello Sviluppo in favore dell'Agricoltura, modificando l'attuale rapporto Industria-Agricoltura, Città-Campagna, Industria-Servizi-Agricoltura.E' la Quistione strategica del momento e da cui dipende la prospettiva, soprattutto in Occidente dove prima all'impoverimento delle campagne corrispondeva lo spostamento in città per un lavoro in fabbrica. Oggi questo impoverimento finisce per raddoppiare la crisi del lavoro ed economica nella stessa città. Una città che non chiede più manodopera alle campagne, ma salubrità, energia per gli uomini affidabile, di non perdere la tradizione dei suoi cibi, un ambiente pulito dove far respirare bene i propri figli. In una parola, la giusta ,possibile Sovranità Alimentare di Ogni Paese. Qui, soprattutto in Campania, occorre mettersi d'accordo, se la città vuole tutto questo o gli serve solo il territorio per fare discariche pudrite e aeroporti inutili, migliaia di appartamenti, per alimentare gli affari di pochi affaristi costruttori e la delinquenza organizzata.

L'appello del Papa ci suggerisce di andare avanti, con impegno e entusiasmo. Come Altragricoltura, a cominciare da Caserta, ci muoveremo per proporre un Forum e un Comitato di tutte le Parrocchie, con l'aiuto dei Monsig. Vescovi, e perché diventino parte attiva e primi protagonisti per salvare il Piano Campano, la pianura più produttiva del mondo, ridisegnando un nuovo modello di sviluppo.
In tale contesto certo non si possono dimenticare la solidarietà e l'impegno di mons.Nogaro contro le discariche assassine, in solidarietà con gli allevatori di bufale e con lo sciopero della fame dentro la chiesetta della Cattedrale. Ne si può dimenticare l'impegno in prima persona di mons. Tommasiello,vescovo di Teano, per scongiurare l'insediamento della raffineria QW a Pignataro Maggiore".

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