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Decreto Terra dei Fuochi, Delli Paoli scrive ai ministri Orlando e Lorenzin

San Nicola la Strada - Con una lettera indirizzata al ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Andrea Orlando ed al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Sindaco di San Nicola la Strada, Pasquale Delli Paoli, lamenta la mancata...

Con una lettera indirizzata al ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Andrea Orlando ed al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Sindaco di San Nicola la Strada, Pasquale Delli Paoli, lamenta la mancata inclusione della Città di San Nicola la Strada nell'elenco dei comuni individuati dal decreto sulla "Terra dei Fuochi", che prevede uno screening di massa della popolazione per accertarne le condizioni di salute. L'elenco comprende le popolazioni residenti in una vastissima zona dalla quale sono rimasti fuori, oltre Caserta, anche i comuni limitrofi quali San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, ai cui confini c'è la località tristemente nota come "Lo Uttaro". "Mi chiedo e Vi chiedo, autorevoli esponenti del governo nazionale, in base a quali criteri sono stati scelti determinati comuni a discapito di altri - scrive Delli Paoli che continua lodando l'impegno assunto dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro che chiede di sottoporre a screening i cittadini delle città escluse - chiedo, pertanto, a nome anche del mio collega Sindaco di San Marco Evangelista - conclude Delli Paoli - che le nostre comunità vengano inserite nell'elenco con gli altri comuni per lo screening". Sulla stessa materia è intervenuto anche il direttivo cittadino di Forza Italia. "Dopo il danno la beffa! Non è accettabile rimanere attoniti dopo l'esclusione della nostra Città dal decreto "Terra dei Fuochi". È quanto ha affermato, con toni giustamente duri, il coordinamento di Forza Italia di San Nicola la Strada, che ha consegnato nelle mani dell'On. Giovanna Petrenga una missiva per il Ministro dell'Ambiente Orlando, affinché si chiariscano le motivazioni dell'esclusione. "Questo decreto" - si legge nella nota redatta dal Presidente Pierluigi Schiavone tramite il portavoce Alan Giovanni Improta - "seppur scarno nelle soluzione delle problematiche, risulta più che mai necessario per la tutela del nostro territorio martoriato dalla presenza della discarica Lo Uttaro, che secondo la Società Italiana di Medicina Generale non è poi così innocua, visto che su 26.500 persone residenti nel raggio di tre chilometri dal sito, si è verificato un incremento statisticamente rilevante di patologie. Il decreto poteva essere un primo passo per salvaguardare la salute dei cittadini che vivono quotidianamente la cosiddetta "Terra dei Fuochi", respirando la stessa aria, mangiando gli stessi cibi, bevendo la stessa acqua, che respirano, mangiano e bevono i cittadini di Marcianise e di Maddaloni inseriti nella legge. E' pur vero che dei limiti territoriali nel decreto dovevano esserci e che tante Città si trovano al limite nell'area di non applicazione, ma sarebbe stato più prudente sbagliarsi per eccesso che per difetto. Non si può vanificare e mortificare, con un tratto di penna, tutte le proteste e il lavoro portati avanti, per anni, da migliaia di cittadini, comitati e associazioni".

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