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Farmaci rivenduti in Inghilterra, un deposito alle porte di Londra | VIDEO

 

Un deposito alle porte di Londra dove il capo della banda, il dottore come lo chiamavano i suoi complici, stoccava i farmaci - anche per gravi patologie - acquistati in danno del sistema sanitario nazionale italiano per rimetterli sul mercato inglese. 

E' quanto hanno scoperto dalla Nca (National Crime Agency) inglese che a conclusione di servizi di pedinamento, quale riscontro all’attività d’indagine, riusciva a monitorare e tracciare alcuni movimenti del capo dell’organizzazione criminosa, in Inghilterra, rinvenendo diversi quantitativi di farmaci reperiti in Italia. 

Le indagini hanno anche fatto luce sul sistema di spedizioni che venivano gestite personalmente dal Dottore, il quale forniva al corriere (in Italia) il reale contatto telefonico del mittente che di volta in volta individuava (sebbene indicava sulla ricevuta di spedizione sempre nomi falsi) e la località ove far ritirare a domicilio (in posti di volta in volta differenti, spesso anche per strada) i vari plichi da recapitare – a mezzo aereo – in Gran Bretagna. Quale indirizzo del destinatario dei vari pacchi, dava la sede di una mail box di Londra, ove successivamente si recava per ritirarli. Dopodichè, li controllava con minuziosa attenzione, riassemblava i farmaci per lotti e scadenze (non troppo ravvicinate tra loro) e li vendeva ai grossisti con cui era in contatto, secondo le richieste ricevute. 

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