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Sabato, 22 Gennaio 2022

Bancomat 'clonati' e pin rubati, giro di affari da oltre un milione di euro | VIDEO

Stanati almeno 4 italiani, ma solamente 3 sono stati arrestati dalla polizia

Un giro d'affari di circa un milione di euro quello scoperto dalla Squadra Investigativa del Commissariato Appio Nuovo, diretto da Pamela De Giorgi con l'ausilio della Squadra Mobile di Caserta e del Commissariato di Aversa. Dopo la denuncia di una donna sono partite le immagini che hanno pemesso di verificare un'attività delittuosa.

I tre arrestati per sfruttare il più possibile la disponibilità di conti correnti particolarmente 'nutriti' ed evitare quindi di fermarsi al semplice prelievo consentito dal plafond, spostavano mediante bonifici somme di denaro verso conti correnti più 'poveri', sempre appartenenti allo stesso istituto di credito, di cui era stata sottratta la carta bancomat, unitamente alle carte bancomat delle vittime.

Tali conti correnti, il cui iban era riportato sulla carta stessa insieme al nominativo del correntista, venivano utilizzati quali meri conti di transito. Successivamente, da questi, una volta accertato il movimento bancario, procedevano al prelievo di altre somme. Tutte le operazioni illegali venivano compiute con cellullari e dispositivi elettronici obsoleti, contenenti all'interno schede sim acquistate con documenti falsi.

Gli apparecchi, di fatto uso e getta, servivano al gruppo per contattare le vittime e per comunicare tra i componenti del gruppo durante le varie fasi (furto, prelievo e bonifico). Gli investigatori del commissariato Appio, con il coordinamento della Procura di Roma (gruppo reati informatici), passando al setaccio ogni singola telefonata ed operazione bancaria, sono arrivati ad individuare almeno 4 italiani presunti componenti della banda.

Durante la fase delle indagini uno dei soggetti presunti responsabili veniva fermato mentre trasportava circa 300 buste dello stesso istituto di credito interessato dalle indagini, con all'interno bancomat e carte di credito, nascoste nel cofano motore. Si ritiene che il giro d'affari possa essere stato superiore al milione di euro. Si evidenzia che si è ancora nella fase delle indagini preliminari e che i soggetti coinvolti devono ritenersi non colpevoli sino alla condanna definitiva.

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