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Il rapporto tra universit e territorio

Capua - Nella sede della Facoltà di Economia a Capua si è tenuto il primo di due incontri dedicati ad un tema fondamentale per ogni politica di sviluppo locale e di innovazione: il rapporto tra università e territorio.L'iniziativa è nata da una...

Nella sede della Facoltà di Economia a Capua si è tenuto il primo di due incontri dedicati ad un tema fondamentale per ogni politica di sviluppo locale e di innovazione: il rapporto tra università e territorio.
L'iniziativa è nata da una collaborazione tra alcune facoltà della SUN con Aislo e con altri enti economici come l'Asips (Azienda Speciale della Camera di Commercio). Gli incontri prendono spunto da una recente pubblicazione del prof. Davide Dell'Anno - Delegato all'Orientamento, docente nelle due Facoltà di Economia e di Scienze Politiche dal titolo quanto mai attuale: "La conoscenza dall'università all'impresa" - edito da Carocci. Il dibattito è stato di alto livello e ha offerto molti spunti che possono essere utili non solo agli esperti del mondo accademico, ma anche alle istituzioni locali per adeguare la loro capacità di governance del territorio, facendo leva sulla conoscenza e sull'innovazione come fattori trainanti per le politiche di sviluppo economico-sociale. Su questo sono chiamate ad impegnarsi anche le forze sociali e produttive, a partire dal sistema delle imprese e del mondo del lavoro.Dopo i saluti della nuova preside della Facoltà Clelia Mazzoni, sono intervenuti il prof. Achille Flora (esperto di sviluppo locale e del terzo settore) e Mario Sorrentino (delegato del Rettore al trasferimento tecnologico, brevetti e creazione di spin off), il vice presidente Pasquale Iorio di Aislo (la principale associazione italiana di sviluppo locale e territoriale . Il dibattito è stato concluso dall'autore del libro.Il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle imprese è un passaggio fondamentale per la crescita di competitività, in particolare per tutte le PMI che non dispongono di proprie strutture adibite alla ricerca. In Italia, il sistema pubblico della ricerca per lo sviluppo tecnologico riveste una posizione strategica, poiché convoglia circa la metà degli investimenti e del personale impiegato nel settore. Di questo sistema fanno parte le Università e gli Istituti di ricerca pubblici che comprendono, tra gli altri, il CNR (Consiglio nazionale delle ricerche), l'ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente), l'INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare), l'ASI (Agenzia spaziale italiana) e l'IIT (Istituto italiano di tecnologia). In Campania va segnalata l'esperienza dei Centri di Competenza e degli spin off promossi dalle principali università.
In aggiunta alle attività di formazione e di ricerca di tipo istituzionale, negli ultimi anni Università e Istituti di ricerca hanno incrementato il proprio coinvolgimento nei processi di trasferimento tecnologico in favore del mondo produttivo. Per rafforzare le collaborazioni con le imprese, e in particolare con le PMI, sono nate quindi strutture ad hoc, come gli Industrial liaison office e le Agenzie per la valorizzazione dei risultati della ricerca. Il mondo accademico ha lanciato anche un Network per la valorizzazione della ricerca universitaria, con l'obiettivo di incrementare la condivisione delle esperienze in tema di brevetti e di creazione di spin-off universitari.
Anche le strutture di ricerca private ricoprono una funzione importante nel nostro Paese; spiccano, in particolare, le attività svolte dai Centri di ricerca industriali promossi dalle grandi aziende che offrono i propri servizi anche alle imprese esterne ai gruppi di origine. Un importante punto di riferimento è l'Associazione italiana per la ricerca industriale, composta da oltre 100 Centri di ricerca e svolge un'intensa attività di dialogo con le imprese, gli enti pubblici e le università a favore della ricerca industriale.

Come ha sottolineato di recente in modo autorevole sul Corriere della Sera Gianfranco Dioguardi (uno dei massimi esperti in materia a livello internazionale): "Se vogliamo superare la tendenza al declino tipica dei paesi sviluppati bisogna incrementare l'innovazione, che le imprese dovranno rendere operativa attingendo alle fonti della ricerca pura ed attuare un corretto trasferimento tecnologico".
La seconda iniziativa in cantiere si terrà a Caserta il 25 gennaio 2011 (in collaborazione con l'Asips e le due Facoltà di Scienze, Matematica, Fisica e di Scienze Politiche "J. Monnet".

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