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Studenti sammaritani in piazza il 4 ottobre

Santa Maria Capua Vetere - Questo nuovo autunno si aprirà con la giornata di venerdì 4 Ottobre, appuntamento che vedrà gli studenti scendere in tutte le piazza italiane. Anche qui nella provincia di Caserta, abbiamo scelto di rilanciare la data...

Questo nuovo autunno si aprirà con la giornata di venerdì 4 Ottobre, appuntamento che vedrà gli studenti scendere in tutte le piazza italiane. Anche qui nella provincia di Caserta, abbiamo scelto di rilanciare la data nazionale arrivata direttamente dalla Val Susa, perché carica di significato simbolico. La lotta No Tav è la chiara dimostrazione di come il capitale agisce sul territorio seguendo la logica del profitto, di come il potere ignora totalmente la volontà popolare e di come lo Stato sa rispondere al dissenso e all'alternativa dal basso solo con la repressione, la violenza e la militarizzazione dei territori.
La giornata del 4 Ottobre si pone in uno scenario nazionale di instabilità politica, in cui il "governo delle larghe intese" piuttosto che cercare un'alternativa reale alle problematiche del paese, si spartisce piccole fette di potere, in modo tale da cercare di mantenere intatto un equilibrio che, già sappiamo, è destinato a cedere. Questa data, però, rappresenta anche un passaggio nell'autunno che si stende davanti a noi, in un clima di crescente tensione sociale, dove le contraddizioni della società stanno esplodendo sotto la macina della crisi che avanza. In un territorio dove il tasso di disoccupazione è elevatissimo, dove le fabbriche sono in dismissione e si sente parlare solo di precariato, cassintengrazione e licenziamenti, la crescita economica di cui la classe dirigente si riempie la bocca non si vede nemmeno lontanamente. Dunque, appare chiaro ed evidente che anche le spese degli studenti, come il caro libri, il caro trasporti e le tasse scolastiche e universitarie, sono un peso che grava sulle nostre famiglie.

Senza considerare le effettive condizione della scuola pubblica, che ormai da decenni è soggetta ad un processo di svendita e privatizzazione, che ha come prima conseguenza la classificazione della scuola. L'istruzione non sarà più intesa come cultura, bensì come strumento funzionale al capitale, e sarà accessibile solo a fasce sociali più abbienti. Le problematiche della scuola pubblica, però, sono anche più evidenti e gli studenti ci si scontrano quotidianamente: gli istituti cadono letteralmente a pezzi, mancano i materiali didattici di base, laboratori, palestre, in molti casi anche aule (tanto che gli studenti sono costretti a fare rotazioni o essere dislocati su più plessi). Per non parlare di una didattica vecchia di sessant'anni basata unicamente sul rapporto docente-discente, tagliando fuori lo studente da qualsiasi possibilità di programmare il suo percorso di formazione. Tuttavia, nonostante le contraddizioni siano diventate quanto mai evidenti, la nostra classe politica continua a persistere nella convinzione che le politiche di austerità possano risolvere la crisi, tagliando su istruzione, sanità e trasporto. Per questo motivo sentiamo la necessità di scendere in piazza per rivendicare a gran voce spazi di aggregazione dentro e fuori le scuole, investimenti sul welfare, il diritto al lavoro, alla salute e all'abitare, per difendere i nostri territori dalle speculazioni e dalle devastazioni ambientali!
Il cambiamento puo' venire solo dal basso, con la pratica della lotta e dell'unita'!Corteo 4 ottobrec/o p.zza mazzini, s. Maria c.v.ore 9.30

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