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Si e' concluso a Caserta il primo Open Day della Cittadinanza Economica

Caserta - Si è conclusa oggi la prima edizione dell'"Open Day" della Cittadinanza Economica dedicato agli studenti degli Istituti secondari di II grado agli studenti di Caserta, organizzato da Banco di Napoli e PattiChiari. L'appuntamento, che ha...

Si è conclusa oggi la prima edizione dell'"Open Day" della Cittadinanza Economica dedicato agli studenti degli Istituti secondari di II grado agli studenti di Caserta, organizzato da Banco di Napoli e PattiChiari. L'appuntamento, che ha tenuto impegnati i ragazzi a partire dalle ore 9 presso la sede della Confindustria di Caserta, ha registrato un ampio successo grazie all'intervento in aula degli esperti del Banco di Napoli, chiamati al difficile impegno di far familiarizzare i 250 studenti intervenuti con l'economia ed in particolare con il tema "Giovani e previdenza: istruzioni per l'uso", fondamentale per i giovani in un momento storico dove lo Stato non può più garantire totalmente il trattamento previdenziale dei cittadini. Rendere i ragazzi consapevoli del modo in cui è possibile fin dalla loro età pianificare il proprio futuro economico e affrontare il tema della previdenza, diventa quindi prioritario in un contesto famigliare dove le competenze economiche passano con sempre maggiore difficoltà dai genitori ai loro figli. Proprio i dati raccolti attraverso un test con alcune semplici domande è emerso che il 41% degli studenti sentono parlare di pensione in casa e questo è un argomento che preoccupa i genitori, il 37% non ne parla mai in famiglia e il 22% ne sente parlare dai genitori ma non è un argomento di loro interesse. I voucher lavoro sembrano poi essere dei perfetti sconosciuti per il 49% degli studenti intervenuti, mentre rincuora il fatto che questo strumento sia conosciuto dal 42%. C'è molta confusione poi sui concetti di previdenza complementare e obbligatoria: ben il 42% dei ragazzi dichiara che la previdenza complementare è un obbligo per tutti i lavoratori, anche se il 44% correttamente risponde che è il lavoratore a scegliere se e a quali condizioni aderire. Sempre sul fronte della previdenza complementare poi solo il 46% dei ragazzi ha individuato come questa sia in concreto un piano di risparmio personale al quale possono aderire tutti i lavoratori.

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