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Beethoven e e #268;ajkovskij al Teatro San Carlo

Napoli - Beethoven e Čajkovskij. Il San Carlo punta suldialogo a distanza tra due titani per il terzo deiconcerti in cartellone. Sabato 23 ottobre alle 20,30(con replica domenica 24 alle 18.00), a dirigerel'Orchestra del Massimo sarà Pinchas...

Beethoven e Čajkovskij. Il San Carlo punta suldialogo a distanza tra due titani per il terzo deiconcerti in cartellone. Sabato 23 ottobre alle 20,30(con replica domenica 24 alle 18.00), a dirigerel'Orchestra del Massimo sarà Pinchas Steinberg,israeliano, classe 1945, già sul podio del Liriconapoletano nel 2008 con la Turandot firmata da DenisKrief. Allievo di Joseph Gingold e Jascha Heifetz,Steinberg è stato per cinque anni, tra il 1988 e il 1993,Direttore Ospite Principale alla Staatsoper di Vienna.In scena anche il pianoforte solista dell'americanoRobert Levin, classe 1947, tra i più raffinati interpretidi Mozart e Beethoven.
Apertura di programma proprio nel segno delcompositore di Bonn, con il Concerto n. 4 in sol maggioreper pianoforte. Dedicato all'arciduca Rodolfo d'Austria,viene eseguito per la prima volta a Vienna, nel marzo

1807, dal genio tedesco in persona alla corte del principeLobkowiz.L'opera, che segna il ritorno di Beethoven al genereconcertistico dopo una pausa lunga cinque anni, ècelebre per l'inizio affidato al pianoforte solo e per averrivoluzionato i tradizionali rapporti tra solista e orchestra.Un salto in avanti di oltre ottant'anni: il programma sichiude in chiave nostalgica con la celebre Sinfonia n.5 inmi minore di Čajkovskij, rugata di malinconie. Sono gliultimi violenti picchi di drammaticità, è il tramonto delgrande secolo romantico. Il pensiero corre in Russia e sitinge di toni tragici nelle riflessioni sull'esistenza e lacaducità umana. Composta tra il maggio e l'ottobre del1888, il lavoro era già in cantiere dal 1887. La sua "lottaal destino", iniziata nella Quarta, prosegue fino allavittoria. Sul podio, per la prima esecuzione, è proprio ilmusicista russo, che la dirige a Pietroburgo e poi,all'estero, a Praga e ad Amburgo, dove tra il pubblicosiede anche Brahms, perplesso sulla fanfara finale.Čajkovskij si vendicherà poco dopo, definendolo unartista "povero di poesia con pretese di profondità". Iquattro movimenti della sinfonia si dispiegano nel lirismointenso delle melodie: preziosa perla è, in questo senso,l'Andante introduttivo che cerca di racchiuderela «completa rassegnazione di fronte al destino».Biglietti da 20 (giovani under30) a 90 euro.Infoline 081 7972331-412 www.teatrosancarlo.it
Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento,continuano, domenica 24, le speciali visite guidate"A spasso nel tempo". E' la musicologa Laura Valentea firmare il copione che svela il Teatro di San Carlo , inun percorso speciale attraverso la geografia dei luoghi ela mappa delle suggestioni. Sarà l'attrice Sara Missagliaad evocare miti di scena e leggende popolari, in unracconto che inanella citazioni celebri e nuovo testo,narrato in prima persona dal protagonista, un teatro cheparla con voce di donna.(Ingresso: 10 euro. Doppio turno: ore 11 e ore 12.30)

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