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Al World Music Festival le performance di writing a cura di Pasquale Ruocco e Corrado Lamattina

Agerola - I colori e i segni di un gruppo di writers, o graffitari che dir si voglia, provenientiquasi tutti dalle aule dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, animeranno il 25 luglio la piazza di Bomerano, dove ormai da qualche anno prende posto...

I colori e i segni di un gruppo di writers, o graffitari che dir si voglia, provenientiquasi tutti dalle aule dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, animeranno il 25 luglio la piazza di Bomerano, dove ormai da qualche anno prende posto il palco delWorld Music Festival di Agerola.
Al ritmo percussivo della tammorra si aggiunge quello, pur esso ripetitivo edipnotico, dell' hip hop e della musica elettronica; con la dimensione del paese siconfrontano i linguaggi della metropoli.L'urbe, del resto, quale punto di vista privilegiato sulle trasformazioni della nostrasocietà, rappresenta la musa ispiratrice di questo progetto.
Da sempre la città si è sviluppata come luogo d'incontro tra razze e culture diverse,di discussione, confronto e crescita, ambiente naturale dell'arte, della creatività, manon solo: la città costituisce anche lo spazio della lotta per la difesa delle nostre vite edel nostro pianeta, della protesta contro lo svilimento dei processi culturali a semplicemerce.
Da questi umori prendono vita le immagini - scritte, figure, messaggi, simboli,murales, manifesti, stencil, adesivi - che popolano le strade, le stazioni ed i treni, glistadi e i centri sociali, le scuole, i luoghi, insomma, della nostra quotidianità; iconecapaci con semplicità ed immediatezza di porre domande, condividere dubbi ed idee,denunciare, protestare, in poche parole comunicare. Forse proprio per questo fannopaura a chi ci governa.

In linea con le motivazioni del festival il gruppo di artisti invitati si concentrerà sugliaspetti di una società, quella odierna, sempre più multirazziale, in cui s'intreccianoculture, religioni e tradizioni differenti; sull'esigenza di rivedere, in un momentostorico in cui c'è chi ancora sostiene la costruzione di ulteriori barriere, il significatodell'idea di confine; sul concetto di tolleranza ed integrazione.
L'arte esce così dai luoghi deputati dal mercato - il museo, la galleria -riaffacciandosi nella poleis; ritorna tra le persone stimolandone l'immaginazione,la discussione, il senso critico sempre più appiattiti dall'azione corrosiva dellatelevisione e delle mode.

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