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20100712071710_spettacolo

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Debutto di 'Dell'amore e altri demoni' al Real Orto Botanico

Napoli - Sarà in scena da lunedì 12 luglio 2010 alle ore 21.00 (repliche fino a giovedì 15), in prima assoluta negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, Dell'amore e altri demoni, originale e affascinante allestimento di Annamaria Russo e Ciro...

Sarà in scena da lunedì 12 luglio 2010 alle ore 21.00 (repliche fino a giovedì 15), in prima assoluta negli spazi del Real Orto Botanico di Napoli, Dell'amore e altri demoni, originale e affascinante allestimento di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, che ne firmano anche la regia. La particolare messa in scena, che inaugura la terza settimana di programmazione della rassegna Brividi d'Estate 2010, si avvale della presenza, in scena, di Nico Ciliberti e Rosalba Di Girolamo, che "racconteranno"e, soprattutto, faranno rivivere le emozionanti pagine del capolavoro di Gabriel Garcia Màrquez.
I due attori ripercorreranno, nel suggestivo scenario del parco verde più bello della città, l'amore e l'odio, nelle loro variegate declinazioni, che si manifestano e si confondono con la follia, il dolore, la speranza, la rabbia, tormentando la mente e il corpo dei protagonisti. Con la sua scrittura potente e visionaria, Màrquez ci porta al centro di quel crogiuolo infernale che è una passione proibita e totalizzante. Dell'amore e d'altri demoni è una storia d'amore e, pur essendo unica, ogni altra vi si può riconoscere.
L'unione nata tra una bambina, che si affaccia alla pubertà, ed un uomo maturo, per di più di Chiesa, perde ogni connotazione moralmente discutibile, per divenire omaggio ad un sentimento che non conosce leggi o limiti. Màrquez scava negli animi dei protagonisti e vi s'inoltra sino alla radice comune a ciascuno di noi, costringendo il lettore a confrontarsi con gli abissi insondabili della propria passione anarchica.

La lunga chioma che accompagna la protagonista per tutto il racconto, sin oltre la morte, rappresenta il punto d'incontro tra il candore tipico dell'età della protagonista e la dolce, ma sempre irrequieta e intrigante, sensualità che si diffonde lungo tutto il racconto.
Un vero e proprio filo di Arianna che guida l'animo di chi si appresta a leggere le vicende verso un autentico sentimento di compassione. L'analisi delle cause moventi, attraverso l'inconfondibile stile dello scrittore colombiano, porta inevitabilmente alla comprensione indulgente anche delle più discutibili azioni. L'amore cieco e prepotente che trasuda da ogni pagina di questo libro sembra espressione di una potenza demoniaca. Una storia d'amore tremenda e straordinaria, nella quale gli attori diventano lettori della propria storia, custodita gelosamente tra le righe di racconto d'altri. Un gioco di specchi infiniti in cui sentimenti unici assumono l'universalità fantastica che solo le parole d'amore possiedono.

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