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Aspettando Pergolesi tra il Teatro di San Carlo e Palazzo Reale

Napoli - Il Teatro di San Carlo rende omaggio al genio di Giovan Battista Pergolesi nel trecentenario della sua nascita. "Aspettando Pergolesi" è il titolo del progetto che da venerdì 21 maggio, fino a domenica 4 luglio proporrà tra il Palazzo...

Il Teatro di San Carlo rende omaggio al genio di Giovan Battista Pergolesi nel trecentenario della sua nascita. "Aspettando Pergolesi" è il titolo del progetto che da venerdì 21 maggio, fino a domenica 4 luglio proporrà tra il Palazzo Reale di Napoli ed il Teatro di San Carlo, un articolato programma tra musica, spettacoli, percorsi espositivi, dedicato al grande compositore, nato a Jesi il 4 gennaio del 1710. Il progetto speciale, a cura della Fondazione Teatro di San Carlo è realizzato dalla Regione Campania, in collaborazione con il Mibac-Soprintendenza per i beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia, con il co-finanziamento dell'Unione Europea (POR FERS Campania 2007-2013 Asse 1 ob.1.9), in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Architettonici e Paesaggistici per Napoli e Provincia. In programma cinque appuntamenti "nel segno dei giovani e per i giovani" come sottolinea il sovrintendente del Teatro di San Carlo Rosanna Purchia "per rendere omaggio nel modo più appropriato alla figura di questo grande compositore, protagonista della Musica di tutti i tempi, scomparso a soli 26 anni. Abbiamo voluto dedicargli questa nostra programmazione ed intitolare a lui anche la nostra prima edizione del Premio Teatro di San Carlo, con il quale abbiamo accolto al San Carlo duemila ragazzi, giovani studenti di musica delle nostre scuole". "La mostra e i concerti presentati a Palazzo Reale - dichiara Stefano Gizzi, Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici e Artistici per Napoli e Provincia - rappresentano la sintesi di una storia lunga più di quattrocento anni e sottolineano lo stretto rapporto esistente tra gli spazi teatrali interni al percorso museale e il Teatro di San Carlo, nato per volontà di un sovrano illuminato, Carlo di Borbone, a ridosso e a integrazione degli spazi della sua Reggia". Si comincia venerdì 21 maggio (ore 21 - Salone d'Ercole di Palazzo Reale) con il primo concerto, realizzato in collaborazione con Scuola dell'Opera Italiana di Bologna, che propone un programma intenso, sintesi delle più significative creazioni del compositore, come Lo Frate 'nnamorato (Ouverture), Salve Regina in Fa minore per contralto e orchestra d'archi, ed il celeberrimo Stabat Mater per voci soliste, orchestra d'archi e basso continuo. Sul podio Giacomo Sagripanti dirigerà l'Orchestra del Teatro di San Carlo, con Roberto Moreschi maestro al clavicembalo e le voci soliste Maria Rosaria Lopalco (soprano) e Rosa Bove (contralto). Domenica 30 maggio (ore 18) e martedì 1 giugno (ore 21) nel Salone d'Ercole di Palazzo Reale andrà in scena Intrattenimento a casa Di Giacomo: La Serva Padrona, intermezzo buffo in due parti di Giovan Battista Pergolesi, allestito in collaborazione con Scuola dell'Opera Italiana di Bologna, per la regia, la drammaturgia e lo spazio scenico di Mariano Bauduin. Sul podio Salvatore Percacciolo, il Maestro al cembalo è Dario Tondelli, i costumi sono di Marianna Carbone. Nel cast Mariangela Sicilia (Serpina), Davide Bartolucci (Uberto), Raffaello Converso (Vespone). "Ho voluto costruire uno spettacolo in stile liberty - commenta in una nota il regista Mariano Bauduin, classe 1979 - recuperando le atmosfere di inizi '900, in un'epoca in cui il belcanto era tanto diffuso da soverchiare i canonici spazi dei grandi teatri, giungendo anche nelle case, nei salotti. Così, nel pensare ad un'edizione de La Serva Padrona da ambientare negli spazi di Palazzo Reale di Napoli, l'ho immaginata in un allestimento da salotto, "illustre", come quello del poeta Salvatore Di Giacomo, ex Direttore della Biblioteca del Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli, ma, ancor più, "figlio del '700" così come volle definirlo Benedetto Croce". Lunedì 31 maggio, dalle ore 9.30, al Teatro di San Carlo si svolgerà la finale del concorso Premio Teatro di San Carlo. Aspettando Pergolesi. L'iniziativa, riservata agli alunni delle Scuole Italiane Pubbliche e Private di ogni ordine e grado, è promossa per valorizzare la musica come elemento educativo ed incoraggiare i giovani allo studio di uno strumento musicale. All'invito, ed alle successive selezioni, hanno risposto 51 scuole italiane, per circa 2.000 studenti divisi in sei categorie (orchestra, gruppi polifonici, corali, ensemble strumentali e da camera, ensemble e solisti di flauto dolce). Alla finale, sul palcoscenico del Massimo napoletano, si esibiranno gli allievi di 18 scuole, tre per ogni sezione in concorso. Lunedì 1 giugno, alle ore 19, si inaugura nell'Appartamento Storico di Palazzo Reale la mostra Pergolesi?d'intorno, percorso espositivo dedicato al genio di Pergolesi ed alla grande Scuola napoletana a cura di Nicola Rubertelli, Laura Valente e Giusi Giustino. La figura del musicista jesino - sottolineano i curatori - è incorniciata da una serie di altri compositori "d'intorno" - da Tritto a Jommelli, da Cimarosa a Paisiello - in un percorso di allestimento che crea, così, numerosi rimandi di carattere storico, musicale e ambientale. Un artista nel suo tempo ma che contemporaneamente riesce a travalicarne i limiti grazie all'attualità della sua musica. La mostra è visitabile da giovedì 3 giugno a domenica 4 luglio (dalle ore 9 alle ore 19, mercoledì esclusi ), per l'organizzazione a cura della Direzione di Palazzo Reale.Sabato 12 giugno (ore 20.30, Teatro di San Carlo) in scena Napoli e Pergolesi, un concerto, inserito tra gli eventi del Napoli Teatro Festival Italia, che propone musiche di Domenico Cimarosa, Francesco Feo, Niccolò Antonio Porpora, Gaetano Manna, Giovan Battista Pergolesi. L'Orchestra del Massimo sarà diretta da Pietro Mianiti, Maestro al clavicembalo è Roberto Moreschi, con Maria Rosaria Lopalco (soprano) e Rosa Bove (contralto).

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